Maxi operazione antidroga “Barcellona-Express/Farfalla” condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Catania e dello S.c.i.c.o. e dagli agenti della Polizia spagnola. Con il coordinamento di Eurojust. Sei degli arresti finiti ai domiciliari sono stati eseguiti in Italia. Gli altri sei – tra questi, due in carcere – in Spagna.
Arrestato un catanese trasferitosi a Barcellona, Alessandro Cammarata, 46 anni, che con l’aiuto di persone di fiducia, avrebbe gestito sia la produzione in proprio di marijuana che l’approvvigionamento dello stupefacente da fornitori locali, organizzando i canali di vendita all’ingrosso e al dettaglio per le piazze di spaccio della Sicilia orientale.
Cammarata è stato arrestato in Spagna per possesso di marijuana e destinatario della misura del divieto di espatrio. È stato individuato e arrestato a Catania dove si era recato clandestinamente qualche giorno prima.
Tra i complici figurerebbe la compagna, R.C., 43 anni, anche lei di origini catanesi, che si sarebbe occupata delle fasi preparatorie della spedizione e lavorazione della sostanza stupefacente. Con mansioni di conta e valutazione dei quantitativi.
Altri tre catanesi sono finiti agli arresti: si tratta di Dino Leocata, Giuseppe Leocata e Salvatore Storniolo, rispettivamente di 53, 52 e 47 anni, i primi due fratelli; avrebbero trasportato dall’Italia in Spagna i soldi ricavati dalla vendita dell’hashish nella provincia etnea.
Nello specifico Giuseppe Leocata avrebbe curato nel dettaglio la cessione dello stupefacente proprio nella provincia di Catania.
Salvatore Storniolo invece avrebbe contribuito a finanziare l’attività criminale del gruppo e a riscuotere i soldi gestendo assieme a Andrea Di Bella, 34 anni, la cassa comune. Individuati anche alcuni ‘fiancheggiatori’ per la gestione delle piantagioni, per la logistica e il trasporto.
In particolare, 4 cittadini spagnoli sarebbero stati impiegati nelle coltivazioni indoor di canapa mentre il catanese Carlo Neri, 49 anni, pur non inserito organicamente nell’associazione, si sarebbe adoperato in talune occasioni per la gestione del trasporto di ingenti partite di droga attraverso una società, attiva nel commercio internazionale di generi alimentari.
Il blitz ha portato all’arresto in flagranza di reato di 13 persone (10 in Italia e 3 in Spagna) per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e al sequestro di oltre 900 chili tra hashish e marijuana. Sequestrati beni per un milione di euro.










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