L'impressione è che al Catania sia finita la benzina, al di là dei 2 punti conquistati nelle ultime 3 partite. L'atmosfera in casa rossazzurra è pesante per la notizia della morte di Orazio Russo, bandiera del Catania, 52 anni, responsabile del settore giovanile della societa di Pelligra. In segno di lutto nessuno in casa rossazzurra ha parlato (prima e dopo il
match).
Al De Simone in realtà ci si aspettava di vedere undici leoni in campo, anche in virtù del pareggio casalingo della capolista Benevento. Squadra che ha giochicchiato, non ha mai preso il sopravvento, non ha mai dato l'impressione di poter dominare la gara fino in fondo. Tecnicamente manca forse un uomo d'ordine a centrocampo dove spiccano solo giocatori di rottura.
Ringrazia il Siracusa (squadra tutt'altro che trascendentale) che conquista un punto che vale oro visto l'avversario.
Derby brutto comunque su tutto il fronte, compreso l'arbitro Sacchi.
Il Catania schiera un tridente inedito con Bruzzaniti – D’Ausilio dietro Caturano e Jimenez a centrocampo, scelta inattesa visto l’arrivo in rosa di Giovanni Di Noia. Fino al trentesimo la partita non regala particolare spettacolo, ed è D’Ausilio ad accenderla, prima con una serpentina che innesca Bruzzaniti, poi raccogliendo la respinta dallo stesso cross per fare 1-0. Pochi minuti dopo la squadra di Toscano crea un’azione eccezionale: Allegretto spazza di testa, Caturano fa la sponda per Quaini che lancia di controbalzo pescando Bruzzaniti a 30 metri di distanza, l’attaccante controlla male e perde un tempo di gioco, serve Pieraccini in fuorigioco che fa 0-2, o almeno così crede il guardalinee, perché dalle immagini del Fvs, il difensore sembrerebbe essere in posizione regolare, manca come al solito la telecamera “16 metri” che avrebbe consentito di affermarlo con certezza. Nel dubbio non sarebbe meglio annullare il gol solo se sicuri al 100% considerando la povetà dello strumento fvs? Inizia il secondo tempo e sale in cattedra il Siracusa, Di Paolo chiude una triangolazione con Arditi e cadendo fa 1-1, Riccardi scombina i due centrocampisti del Catania e nei primi 10 minuti dopo la ripresa Turati scuote la squadra di Toscano.
Entra Rolfini per Caturano, autore di una prestazione sottotono, agli etnei manca lo spirito per dominare il Siracusa e assediarlo nell’ultima parte, anche se non mancano le occasioni per gli ospiti, con Farroni che salva due volte il risultato clamorosamente: prima su D’Ausilio al 90’ con l’attaccante che calcia a botta sicura da 2 metri e Farroni che vola coprendo il secondo palo e mandando la palla in angolo e al 100’ su un tocco di Rolfini su cross.
Parlando di errori arbitrali, sono molti come detto quelli commessi da Sacchi (Sezione di Macerata) all’80’ Marafini trattiene Casasola su calcio d’angolo, ma la revisione al Fvs è fallimentare. Toscano scaglia la bottiglietta dalla rabbia, ma ancora più clamoroso è il rigore negato al Siracusa al 90’+2 con Allegretto che commette un chiaro pestone su Gudelevičius. Revisione al Fvs negativa per il Siracusa, i più maliziosi pensano per compensazione, e Turati esplode dalla rabbia e viene espulso.
SIRACUSA: (4-2-3-1): Farroni; Zanini, Capomaggio, Marafini, Iob; Candiano, Frisenna (Gudelevičius 90+2); Di Paolo, Riccardi (Simonetta 83’), Contini (Puzone 64’); Arditi (Sbaffo 90’+1). All. Turati
CATANIA: (3-4-2-1) Dini; Pieraccini, Allegretto, Celli; Casasola, Jimenez, Quaini, Donnarumma; Bruzzaniti (Di Tacchio 68’), D’Ausilio, Caturano (Rolfini 61’). All. Toscano
Marcatori: D’Ausilio (35’) Di Paolo (48’)
Ammonizioni: Siracusa: Riccardi (45’+4) Puzone (71’) Marafini (76’) Catania: Jimenez (65’) Casasola (90+10’)
Espulsioni: Turati (Siracusa)
Arbitro: Gabriele Sacchi (Macerata) Assistenti: Massimiliano Starnini (Viterbo) e Davide Rignanese (Rimini).
Quarto ufficiale: Alfredo Iannello (Messina). Operatore FVS: Riccardo Leotta (Acireale).










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