A partire da oggi un'intensa perturbazione extra tropicale interesserà la Sardegna e la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente.
Fenomeni previsti ed effetti al suolo in Sicilia ed evoluzione
- Precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni).
Si prevedono forti piogge in particolare
sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 m;
- Venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante,
- Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con
moto ondoso molto elevato sullo Jonio.
Dalla mattinata di lunedì 19 gennaio e fino a tutto martedì 20 gennaio, si prevede una ulteriore
intensificazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e delle isole minori, con condizioni
particolarmente avverse sulle aree orientali (previste, sulla costa ionica, raffiche fino a oltre 100 km/h,
onde fino a 6–7 metri, piogge intense su Etna e Peloritani).
Raccomandazioni
In attesa dell’emissione degli Avvisi regionali di protezione civile e in vista di una probabile
dichiarazione di Livelli di Allerta-Fasi operative più gravosi (Arancione - Preallarme e Rosso - Allarme),
si ritiene necessario procedere a un allertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale
di protezione civile e, in particolare delle strutture operative, al fine di consentire un’adeguata
preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi.
Si invitano, pertanto, i Sindaci, nella qualità di autorità locale di protezione civile, ad attuare,
avvalendosi delle strutture comunali, del volontariato e di tutte quelle di competenza, tutto quanto previsto
nei propri Piani Comunali di Protezione Civile e, in particolare, a:
- Verificare preventivamente con la Polizia Locale e il Volontariato, formato e dotato di idonei
DPI, e monitorare i seguenti elementi:
- Nodi a rischio idrogeologico e intersezioni tra rete stradale e idrografica (interferenze
idrauliche); passaggi a guado su corsi d’acqua;
- Aree soggette a rischio di frana, esondazione o allagamento (anche i sottopassi), anche in
ambito urbano;
- Aree esposte a rischio mareggiate e forte vento
- Porre particolare attenzione a tutto quanto esposto a venti come: cartelloni, insegne,
alberature, pali, tettoie leggere, etc.;
nonché a tutte le situazioni di rischio residuo sul territorio in particolare in presenza di
ostruzioni in torrenti o corsi d’acqua o di viabilità in forte pendenza;
Ciò anche al fine di poter tempestivamente presidiare i siti e interdire il passaggio e la fruizione in caso di pericoli imminenti per la popolazione;
- Allertare la struttura comunale e il volontariato ai fini di eventualmente attivazione e disporne il
supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla
popolazione.
- Verificare disponibilità ed efficienza di mezzi ed attrezzature, anche in dotazione al volontariato,
in particolare mezzi fuoristrada e alti da terra, bobcat, idrovore, spazzaneve (valutare lo
spargimento di sale sulle strade più a rischio seguendo le indicazioni previste dal Piano neve);
- Informare la popolazione che si trova nelle aree a rischio, anche a secondo degli scenari che si
svilupperanno;
- Monitorare le condizioni meteo locali al fine di adeguare la propria risposta operativa.
- Prepararsi per:
- Attivare la struttura comunale di protezione civile e il Centro Operativo Comunale – COC
(anche in modalità ristretta convocando tutte le Funzioni di Supporto ritenute necessarie e
assicurandone la reperibilità di tutti i componenti) comunicandolo alla SORIS, alla
Prefettura ed alla Città Metropolitana o al Libero consorzio, ai Comandi VVF e Corpo
Forestale;
- Attivare il volontariato di protezione civile e disporne il supporto alle strutture comunali
per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione;
- Attivare i Presidi Territoriali operativi sui punti a rischio per il monitoraggio a vista
dell’evoluzione dell’evento e per verificare gli effetti dei fenomeni sul territorio. I Presidi
costituiti da uomini e mezzi comunali sono attivati in coordinamento operativo con le
strutture delle ex Province regionali, delle Autorità di bacino, del Corpo Forestale Regionale
e del Volontariato di protezione civile. Gli Enti e le Amministrazioni, ciascuno per la
propria competenza, si faranno parte diligente nel contribuire alle attività di presidio del
territorio al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e materiali;
- Mantenere i contatti informativi, comunicando che sono in atto eventi rilevanti, con sale
operative regionali – SORIS (Dirig. Locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118,
Sindaci dei comuni vicini, Città Metropolitana o al Libero consorzio e Strutture Operative
presenti sul territorio;
- Valutare, in rapporto all’evoluzione degli eventi meteo e alle caratteristiche del territorio,
di sospendere ferie e permessi al personale operativo e/o preposto alle manutenzioni delle
reti stradali, idriche, fognarie e dei servizi in genere;
- Valutare -interdizione di viabilità e di aree e manufatti a rischio, -sospensione delle attività
scolastiche e di altre che comportano rischi diretti o indiretti per la popolazione;
Si invitano infine i Sindaci a portare a conoscenza della popolazione con mezzi idonei le seguenti
principali raccomandazioni:
- Prestare la massima attenzione agli avvisi meteo e di protezione civile delle autorità
competenti;
- Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non
necessari;
- Evitare la sosta, il transito e le attività nelle aree costiere esposte, nei moli, spiagge e scogliere;
- Mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature, mezzi e imbarcazioni nelle zone a rischio;
- Adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a
rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.
Le attivazioni delle fasi operative, del COC e dei Presidi dovranno essere comunicate alla SORIS anche utilizzando la piattaforma GECoS.
Si chiede, inoltre, di riscontrare la ricezione del presente Comunicato straordinario alla SORIS con
comunicazione dei nominativi e recapiti di -Responsabile Comunale di protezione civile -Comandante
Polizia Locale nonché -presidenti delle OOdV preallertate o attivate.
Le Organizzazioni di Volontariato (OOdV) sono preallerte fin d’ora e invitate a verificare
tempestivamente la funzionalità e l’efficienza dei propri mezzi, a prendere i contatti con il Comune e ad
agire in coordinamento con il DRPC (Dirigenti provinciali e NOPI) riferendosi al Sindaco quale autorità
locale di protezione civile.
Sono sospese congedi e permessi al personale del Dipartimento regionale della protezione civile,
salvo motivati e limitati casi.
Restano ferme, per quanto di competenza, le principali attività di ciascuna struttura componente
del sistema di protezione civile come sinteticamente indicate nell’Avviso regionale di protezione civile
per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico:
a) attuare le FASI OPERATIVE contemplate nei propri documenti e piani di protezione civile
e di emergenza in relazione ai LIVELLI di ALLERTA dichiarati e secondo quanto previsto
nella Direttiva Presidenziale allegata al DPRS n. 626/GAB del 30/10/2014;
b) nel caso di Avviso di condimeteo avverse, valutare idoneamente le attività da svolgere e i
provvedimenti da adottare, in relazione ai rischi dovuti a forti venti, mareggiate ed altri
fenomeni indicati nell’Avviso;
c) verificare costantemente l’organizzazione e la capacità di attivazione del proprio sistema di
gestione allerte ed emergenze;
d) e) dare tempestiva diffusione dell’Avviso alle proprie strutture;
informare costantemente le sale operative sull’evoluzione della situazione.
Infine, si richiama integralmente la Circolare n.1/2025 - prot. 39326/S04-CFDIdro/DRPC Sicilia del 04.09.2025 recante Attività di prevenzione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Si raccomanda di attuare le azioni minime di prevenzione ivi descritte, adottare le strategie di comunicazione e di informazione alla popolazione nel caso di significativi eventi che interessino il territorio comunale e attivare tutte le altre necessarie misure di mitigazione dei rischi previste nei propri Piani di protezione civile per la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico e nei documenti regionali e nazionali.










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