La fruizione di beni comuni è argomento di grande interesse e spesso coinvolgente. Quando i beni sono “naturalistici” sentiamo il dovere di prendere parola.
Vogliamo precisare che utilizziamo i social per promuovere quella cultura ecologica che vede la tutela dell’ambiente naturale e antropico prioritario per il benessere di tutti. Chi ci ha preceduto nei secoli ci ha lasciato beni di valore naturalistico e architettonico di rara bellezza. Ebbene prendiamo atto che di anno in anno e che pian piano, non siamo stati in grado di tutelarli.
Le piante alla “Villa Belvedere” sono in sofferenza, la villa delle Terme è chiusa. I percorsi naturali sulla Timpa che collegavano le frazioni alla città sono pressoché sconosciuti e impraticabili, la fortezza del Tocco sulla via delle Chiazzette negli ultimi anni fruita da tanti in tante occasioni, da domenica scorsa è chiusa.
Cosa fare come cittadini se non rivolgerci alla amministrazione in carica? Interpellare l’amministrazione è atto dovuto per tutti. Sia chiaro, non è un attacco politico e non è rumore per nulla. È rivolgerci a chi può e deve dare risposte.
“Allarmati e preoccupati perché è evidente che di beni comuni con il passare del tempo non è rimasto nulla. Chiediamo – spiegano Alfina Bertè e Alfio Pennisi, Co-portavoce di Europa Verde Acireale -, di sapere quando si prevede la messa in sicurezza del sito de la fortezza del Tocco, chiediamo comunicazione e trasparenza, chiediamo di sapere prima, di essere informati, di sapere quanto tempo dobbiamo attendere. Ribadiamo, non è rumore e non è per nulla, nemmeno un attacco politico a questa o quell’amministrazione. È la voce della città per tutto ciò che le appartiene, è la voce di chi ha interesse e ha diritto di sapere la programmazione post sopralluogo”.