Condiviso da HuffPost Ogni anno oltre 25.000 cavalli vengono uccisi nei macelli italiani, spesso dopo aver viaggiato su camion affollati dove trascorrono lunghe ore in piedi, subendo lesioni, spesso sviluppando febbre da trasporto, perdita di peso, affaticamento e disidratazione. (a cura di Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa) L’Italia è il maggior importatore di carne di cavallo del mondo e il primo consumatore di tutta Europa. Ogni anno oltre 25.000 cavalli vengono uccisi nei macelli italiani, spesso dopo aver viaggiato su camion affollati dove trascorrono lunghe ore in piedi, subendo lesioni, spesso sviluppando febbre da trasporto (una malattia respiratoria associata al trasporto su lunghe distanze), perdita di peso, affaticamento e disidratazione. Come Animal Equality chiediamo di vietare anche in Italia la macellazione di questi animali sensibili e intelligenti, che in molti considerano animali da compagnia, ma che sono condannati a soffrire durante il trasporto a lunga distanza tra i paesi che li commerciano, diretti verso un’uccisione crudele. Il team investigativo di Animal Equality ha indagato sulla macellazione dei cavalli in Spagna, Italia e Messico, documentando in diversi casi l’uccisione di animali ancora coscienti, vittime di sofferenze inutili e ingiustificate.
Il nostro lavoro di denuncia è arrivato anche in Parlamento. A maggio, l’On. Carmen di Lauro, della Commissione Affari Sociali, ha presentato un’interrogazione parlamentare sottoscritta anche dagli On. Andrea Quartini e Gaetano Amato e rivolta al ministro della Salute per chiedere il “riconoscimento dello status di «animale d'affezione» anche per gli equidi”. Pochi giorni fa, Di Lauro ha ribadito la necessità di porre fine alla macellazione dei cavalli adottando un divieto anche in Italia simile a quello in vigore in Grecia.Nel suo intervento, l’onorevole ha ricordato un fatto grave: sempre più cavalli non destinati al consumo alimentare, perché provenienti dalle corse ippiche, vengono comunque macellati e la loro carne venduta ai consumatori. Questa pratica è tuttavia illegale e pericolosa per via dei farmaci veterinari che questi animali hanno ricevuto in vita e che non sono adeguati al consumo umano. Il fatto che questa violazione della normativa avvenga in maniera sistematica dimostra che l’attuale sistema di controllo a livello nazionale non è sufficiente a garantire la tutela di questi animali né dei cittadini, esposti a rischi di salute.Le stesse condizioni di trasporto a cui questi animali sono condannati non sono accettabili. Secondo lo studio , il 37% dei cavalli esaminati al loro arrivo in Europa è stato giudicato non idoneo al trasporto ai sensi del Regolamento (CE) 1/2005 del Consiglio e nessuna delle spedizioni prese in esame è risultata conforme sia per quanto riguarda il veicolo utilizzato sia per quanto riguarda la salute degli animali coinvolti, con una media di 6 cavalli per spedizione gravemente feriti. Le conclusioni dello studio confermano quanto testimoniano le nostre inchieste: lo sfruttamento di questi animali è fonte di sofferenza e va fermato.Nel 2020 la Grecia ha vietato la macellazione dei cavalli, includendoli insieme a cani e gatti nel divieto di allevarli, utilizzarli ed esportarli per la produzione di pellicce, cuoio, carne o altre sostanze. È giunto il momento che anche il governo italiano adempia al dovere di proteggere questi animali e porre fine ai loro abusi vietando la loro macellazione: è quanto chiediamo come Animal Equality attraverso , sostenuta da oltre 110 mila cittadini, che ritengono inaccettabile che migliaia di cavalli ogni anno finiscano al mattatoio.
Welfare and health of horses transported for slaughter within the European Union
la nostra petizione










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