La povertà avanza in Sicilia. La fotografia viene fuori dal convegno regionale svoltosi a Messina, all'Università degli Studi messinese; i numeri più eloquenti? Sono 387 i centri di ascolto diffusi nel territorio siciliano, composto da 1.797 parrocchie distribuite in 18 diocesi, nelle 9 province; i volontari della Caritas hanno incontrato 29.000 persone; 35.650 gli interventi diretti. Dati snocciolatii all'intero di un dibattito su "inclusione sociale e povertà" con monsignor Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina e delegato CESi per la Carità e la Salute; monsignor Carlo Maria Radaelli vescovo di Gorizia e presidente di Caritas italiana; Giuseppe Paruzzo, direttore dell’Ufficio regionale CESi per la Carità; Emiliano Abramo, presidente regionale della Comunità Sant’Egidio, sempre al fianco e a sostegno dei più deboli; il deputato Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana e monsignor Antonino Raspanti, presidente CESi, che ha moderato i lavori. Priorità agli aiuti materiali: a partire dagli alimentari; ma anche la casa o la salute, la consulenza legale, il supporto socio-educativo, l’aiuto nell’orientamento al lavoro e/o alla formazione. presentati nel corso dell’appuntamento su "inclusione sociale e povertà"; che si è svolto mercoledì 14 giugno presso l’Università degli Studi di Messina. Un confronto a tre voci che testimonia come la questione riguardi tutti e abbia una dimensione anche politica e culturale. Perché i Siciliani fanno fatica: continuano a pagare il prezzo della crisi economica post Covid e lo scotto di un diffuso disagio sociale reso più pungente dalle scarse nascite e dall’emigrazione giovanile.A leggere dati e percentuali, “ ”. , si potrebbe pensare a un miglioramento: lo scorso rapporto sintetizza gli interventi dei due anni “speciali” del Covid – quindi 2020 e 2021 – che avevano registrato un’impennata straordinaria. Questo miglioramento in rapporto ai tempi di emergenza Coronavirus è una sorta di “falso positivo”: oggi, con il ritorno ad una certa normalità, confrontando i dati con quelli del 2019, quindi dalla “quotidianità” precedente e quella che si sta lentamente ritrovando, si registra un aumento di quasi il 100%.Priorità?
Sono alcuni dei dati contenuti nel Report 2022 di Caritas Sicilia
la Caritas rivela che
le famiglie continuano a chiedere aiuto per far quadrare il precario bilancio familiare, malgrado le varie forme di sostegno al reddito
Se i dati venissero confrontati con quelli del precedente Report










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