Il Sifus per i Consorzi di Bonifica siciliani, scende nuovamente in piazza a manifestare dissenso, mediante un presidio martedì 30 maggio 2023: esattamente dalle ore 9 alle ore 20, a largo Giovanni Pascoli, a Catania. Motivo della manifestazione? Per chiedere più attenzione alla politica regionale, per ottenere con celerità e garantire il reale fabbisogno del ciclo biologico delle piante; e, ancora, per chiedere un contributo straordinario per mettere in regola i DURC di 7 su 11 Consorzi di Bonifica e dare proseguo al turnover già regolamentato nel 2021 e messo in pratica nel 2022, poiché non può essere individuata quale unica via di fuga la riforma del settore che bene che vada, impiegherà 3 anni per vedere muovere i primi passi. Nel frattempo arrivano segnali chiari e forti da parte del mondo agricolo, in merito alle manifestazioni indette dal Sifus, nello specifico ad Agrigento, Ragusa e Catania. A dare il loro sostegno sono gli agricoltori di Agrigento e di Catania, nonché il consiglio comunale di Ribera (AG) e l'associazione di categoria Altragricoltura, che ha comunicano attraverso diverse telefonate, la loro vicinanza attiva, decidendo di aderire, mettendoci la faccia domani a Catania, così com'è accaduto ad Agrigento e così, come prossimamente sosterranno i lavoratori a Ragusa.Un fermo alle intenzioni dell'Assessore regionale che intende trovare soluzioni solo attraverso una riforma; tutti in linea sull'importanza del nobile motivo per cui nacquero i Consorzi di Bonifica e per i quali li stiamo difendendo con veemenza, contro quanto riportato nella scelta governativa che così com'è scritta, punta ad annacquare/depotenziare/distorcere e relegare tali Enti alla sola irrigazione; qual'è il loro punto di forza e di obbligo delle funzioni? E' chiaro e nessuno può modificare a "tavolino" gli "obblighi" della Bonifica del suolo, magari attraverso un generico "si può".Inoltre, sempre i Consorzi, contribuiti dal , per attuare opere di bonifica, così com'è indicato perentoriamente dall'art 1 della lr 45/95, saranno sempre meno obbligati a progettare e realizzare opere di Bonifica.Ecco perché assieme all' dell'ufficio legale del Sifus, domani, nel corso della manifestazione depositeranno l per valutare il profilo del danno erariale e di distrazione di denaro pubblicoManifestazioni a Catania, Ragusa e Agrigento
no da parte del Sifus
bilancio pubblico regionale
il segretario generale nazionale Maurizio Grosso
avvocato Onofrio Di Blasi
'esposto/querela,
Segr Gen Reg Ernesto Abate










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