Orazio Vasta
Etna, dopo il fuoco, la lava e l'emissione di cenere è arrivato anche la scossa di terremoto.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata infatti registrata oggi alle 12:24 dai sismografi dell’Ingv con epicentro a 7 chilometri ovest da Linguaglossa ed a 1,2 chilometri di profondità.
Il sisma è stato avvertito dalla popolazione di Lingiaglossa e nei paesi limitrofi.
Dovrebbe trattarsi del movimento legato all’attivazione della ben conosciuta faglia della Pernicana.
Sul fronte dell’eruzione, intanto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che dai rilievi sul campo effettuati dal personale dell’INGV-OE prosegue l’attività effusiva dalle bocche a quota 2750 m e 1990 m. Il fronte più avanzato dei flussi lavici si attesta a una quota di 1600 m circa in prossimità di Rocca Musarra, sovrapponendosi alle colate precedenti.
Alle ore 08.40 UTC, al Cratere di Nord-Est si è verificata un’esplosione di breve durata che ha generato una colonna di cenere, che secondo i modelli previsionali di dispersione , si è dispersa in direzione sud.
Nella foto del Corpo Forestale il tratto di strada Mareneve dannneggiato dalla scossa.










.png)



.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)




.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)


.jpeg)
