𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐞𝐬𝐞
Scoppia la polemica. In seguito alla richiesta inviata da Carmelo Scandurra, sindaco di Aci Castello alla dott.ssa Innocenza Battaglia, Commissario straordinario di Aci Catena, in merito al corretto smaltimento degli scarichi fognari e alla verifica di eventuali sversamenti abusivi nei torrenti che confluiscono nel territorio del comune castellese, l'acese Santo Orazio Primavera, deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia
e componente della Commissione Attività Produttive e Pesca (occupandosi attivamente di infrastrutture locali e del territorio siciliano), ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta urgente indirizzata al Presidente della Regione e agli assessori regionali "al ramo", chiedendo di conoscere gli eventuali referti di ARPA Sicilia e ASP, i risultati dei campionamenti e gli esiti dei sopralluoghi dai quali emergerebbe che gli sversamenti provengano dal territorio di Aci Catena e non da scarichi o allacci irregolari attivi nel territorio di Aci Castello.
Non solo. Il deputato Primavera sollecita chiarimenti sul Piano straordinario di vigilanza annunciato dal Comune di Aci Castello, sul numero dei controlli effettuati dal giugno 2022, sulle verifiche degli allacci privati e sull’attività sanzionatoria svolta nel centro cittadino e nelle frazioni di Cannizzaro, Ficarazzi e Aci Trezza.
Nell’interrogazione Primaverile affronta anche il tema del collettore fognario della riviera di cui i lavori per la realizzazione sono stati avviati nel 2013 e non ancora conclusi per questioni legate alla gestione.
Ricordiamo che il collettore in questione e' stato cantierizzato per allacciate al depuratore di Pantano d’Arci; i reflui di una parte del territorio di Aci Catena, compresa la zona di Vampolieri oltre quelli di Aci Castello e frazioni.
L'iniziativa del deputato Primavera, ha colto di "sorpresa" Carmelo Scandurra, il sindaco di Aci Castello
, che stamattina, attraverso il suo account Facebook, senza citare il nome del deputato regionale dell' Mpa interrogante, commenta e risponde testualmente cosi': "Apprendo con sorpresa che un deputato regionale dell’MPA abbia annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare in seguito alla richiesta che ho rivolto al Commissario straordinario del Comune di Aci Catena di attivare controlli sugli scarichi fognari nel proprio territorio.
Inoltre, c’è un dettaglio che non può passare inosservato: come fa un deputato regionale ad avere in mano una nota destinata al Commissario Straordinario e alla Procura per conoscenza ? Sarà mia premura verificare se la comunicazione sia stata condivisa ufficialmente con l'intera deputazione o se si tratti di una corsia preferenziale riservata a pochi. Mi sorprende che una richiesta finalizzata esclusivamente alla tutela dell’ambiente e del mare possa essere interpretata come motivo di polemica.
Vorrei ricordare che questa non è una battaglia nata oggi. Il 10 settembre 2019, appena quattro mesi dopo il mio insediamento come sindaco di Aci Castello, ho firmato un atto di indirizzo con il quale ho disposto l’avvio di un programma di monitoraggio degli scarichi fognari e l’istituzione di uno specifico team tecnico, integrato dalla Polizia Municipale, per effettuare controlli lungo la costa e nei torrenti affluenti.
Da allora il Comune di Aci Castello ha svolto un’intensa attività di verifica, che ha portato a numerosi controlli sul territorio e, nei casi in cui è stato necessario, anche all’adozione di ordinanze di sgombero nei confronti di immobili non in regola con gli impianti fognari.
È per questo che ho ritenuto naturale chiedere anche al Comune di Aci Catena di attivare analoghi controlli. La stessa richiesta l’avevo già rivolta in passato all’allora sindaca e l’ho successivamente ribadita all’attuale Commissario straordinario. Non c’è alcun intento polemico, ma soltanto la volontà di tutelare un bene comune come il nostro mare.
Nel frattempo non ci siamo certo fermati. Venerdì scorso sono già partite richieste di accesso agli atti indirizzate alla Regione Siciliana e altre lettere con precise richieste all’ATI, al Commissario Unico per la Depurazione, a SIDRA e a tutti gli enti competenti. Del resto, non è una novità: è lo stesso metodo che ho adottato in questi anni, fatto di atti amministrativi, richieste formali e costante attività di verifica. A questo si aggiungono le iniziative istituzionali promosse in questi anni: gli incontri in Prefettura, i tavoli convocati presso il Comune di Aci Castello e tutte le occasioni di confronto con gli enti coinvolti. Pur non essendo stazione appaltante, il Comune di Aci Castello si è fatto promotore di ogni iniziativa utile ad accelerare la realizzazione del collettore fognario, ritenendo quest’opera una priorità assoluta per la tutela del nostro mare.
C’è chi parla di “fiumi di parole”; io posso dimostrare che ci sono stati anche fiumi di carte: atti di indirizzo, accessi agli atti, richieste agli enti competenti, controlli sul territorio, verbali e ordinanze. Sono questi i fatti che raccontano il lavoro svolto. Se un’interrogazione parlamentare servirà ad accelerare la realizzazione del collettore fognario, a rafforzare i controlli e a risolvere definitivamente le criticità esistenti, non potrò che accoglierla con favore. Se invece dovesse trasformarsi in un attacco nei confronti di un sindaco che da anni si occupa concretamente di questi temi, risponderò come ho sempre fatto: con gli atti e con i fatti. Metterò infatti a disposizione tutta la documentazione, a partire dall’atto di indirizzo del 10 settembre 2019 fino ai verbali dei controlli effettuati, alle ordinanze adottate dal Comune di Aci Castello e agli accessi agli atti inoltrati agli enti competenti. Credo che siano proprio questi documenti a dimostrare chi, in questi anni, ha scelto di affrontare seriamente il problema degli scarichi fognari e della tutela del mare.
Se qualcuno ritiene che una semplice richiesta di effettuare controlli rappresenti una sorta di lesa maestà, me ne dispiaccio. Io continuerò a fare ciò che ritengo giusto: tutelare il Comune di Aci Castello, il nostro mare e gli interessi dei cittadini. Non mi interessa alimentare polemiche; mi interessa che le istituzioni collaborino per risolvere i problemi. Su qu a lavorare con lo stesso spirito che mi accompagna dal 2019: quello dei fatti, non delle parole".
Noi non commentiamo, lasciamo a chi ha letto il contenuto di questo servizio, la propria riflessione ricordando che il collettore non realizzato lo stanno pagando di tasca ...e che nel 2027 si votera' per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana (a scadenza naturale a settembre assieme alle Politiche, oppure anticipate in primavera)...e che gli uscenti e i potenziali candidati delle varie liste sono già a lavoro.










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