
Il verdetto dei test di Goletta Verde è impietoso. Tra i punti fortemente inquinanti, preoccupa quello di Aci Trezza, che nello storico di Goletta Verde risulta costantemente inquinato dal 2020 a causa di problemi di depurazione noti da anni ma che risultano ancora oggi non risolti, anche a causa della lentezza dei lavori per la realizzazione del collettore. Siamo nell'area marina protetta dell'isola dei Ciclopi.
Per questi motivi i volontari e le volontarie di Legambiente hanno srotolato lo striscione “Che Vergogna” sul punto monitorato del lungomare Galatea. Inoltre, i cittadini e le cittadine hanno denunciato che nella zona adiacente al punto monitorato gli scogli sono ricoperti da materiale di risulta e rifiuiti di vario genere, a causa anche delle conseguenze del ciclone Harry. Gli stessi cittadini, in più riprese, hanno chiesto un intervento urgente per ripristinare questo tratto di costa.
Nel Catanese, il monitoraggio ha riguardato 3 punti di prelievo, risultati tutti fortemente inquinati. Nello specifico il mare alla foce del canale presso via Kennedy/spiaggia Plaia in contrada Pantano d’Arci, il punto che ha riguardato il mare presso la foce del torrente Macchia in località Sant’Anna di Risposto e come il punto sul lungomare Galatea a Aci Trezza campionato a mare
Il mare siciliano in generale non gode di ottima salute. Su 23 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente – di cui 16 a mare e 7 in punti critici di scarico o alle foci di fiumi – ben il 70% (16 punti) è risultato oltre i limiti di legge, con evidenti criticità per una scarsa o inefficiente depurazione; mentre il 30% (7 punti) è risultato entro i limiti di legge. Pochi i cartelli di balneazione e quelli informativi sulla qualità delle
acque trovati nei punti campionati.
Sono i dati sono di Goletta Verde relativi ai monitoraggi che sono stati svolti tra la fine giugno e l’inizio di luglio in sei province (Messina, Trapani, Palermo, Catania, Caltanissetta, Agrigento).
Tornando ai campionanti effettuati da Goletta Verde, su 23 punti campionati ben 3 sono nella provincia di Agrigento, sono foci di fiumi e sono risultate tutte fortemente inquinate alle analisi microbiologiche. Nel dettaglio sono il punto alla foce del torrente Cansalamone in località Porto a Sciacca, il punto alla foce del fiume Naro in località Cannatello ad Agrigento e la foce del fiume Palma a Marina di Palma nel comune di Licata.
2 punti nella provincia di Caltanissetta campionati a mare in prossimità di punti critici e risultati entro i limiti: il mare fronte torrente Rizzuto a Marina di Butera ed il mare presso la foce del fiume Gattano in località Macchitella a Gela.
Nella provincia di Messina i punti campionati sono stati 3, uno in mare e due presso dei punti critici. Due dei tre punti sono risultati oltre i limiti di legge per la balneazione: la foce del torrente Patrì a Barcellona Pozzo di Gotto risultata inquinata e la foce del canale a Valdina all’altezza dell’incrocio tra via R. Livatino e v.le Rinascita risultata fortemente inquinato. Solo il mare in prossimità del depuratore Fossazzo a Milazzo è risultato entro i limiti.









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