𝐎𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐕𝐚𝐬𝐭𝐚
Accade nella città che il comune aveva proposto come Capitale nazionale della Cultura 2028.
Accade, che l'edizione 2026/2027 sulle Università italiane del Censis (Il Censis -Centro Studi Investimenti Sociali è un istituto di ricerca socio-economica italiano che opera come fondazione privata senza fini di lucro ed è noto per la classifica annuale delle università), nella graduatoria dei grandi atenei statali, posiziona l'atneo di Catania al quindicesimo, cioè all'ultimo posto, con un punteggio complessivo di 79,2.
La classifica del Censis si basa sulla valutazione dei grandi atnei statali in base alle strutture disponibili, ai servizi erogati, alle borse di studio, al livello di internazionalizzazione, alla comunicazione e ai servizi digitali.
Evidentemente, l'Università di Catania corrisponde in negativo a questi requisiti, mentre apparentemente sembra un atneo dove le studentesse e gli studenti sono dei priviligiati rispetto ai colleghi delle altre università della penisola, isole comprese.
Per la cronaca, in Sicilia spiccano l'Università di Palermo (84,3) e quella di Messina (81,5)...mentre l'Università etnea retrocede come è accaduto giorni fa allo stesso sindaco Enrico Trantino, retrocesso nelle retrovie da quei "bolscevichi" del Sole24ore.










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