L'ennesima tragedia nel Mediterraneo, sempre più "grande cimitero". Una barca con decine di migranti a bordo è affondata nel tardo pomeriggio di sabato nelle acque gelide al largo di Lampedusa.
I militari della guardia costiera, con la motovedetta Cp327, hanno soccorso 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori. Un bambino di circa due anni, originario della Sierra Leone, risulta disperso.
Le ricerche, ancora in corso, sono condotte da una motovedetta e da un velivolo Manta che sorvola la zona del naufragio. La madre del piccolo, salvata insieme agli altri superstiti, è stata salvata. L'imbarcazione, lunga circa nove metri, si e' inabissata rapidamente a poche miglia dalla costa, rendendo difficili le operazioni di recupero. E sono 292 i migranti, compresi i 64 superstiti del naufragio, che sono sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa.
In totale 7 i natanti soccorsi dalle motovedette della guardia di finanza e dalla guardia costiera, che ha dato ausilio anche alla ONG Safira 2 che ha salvato 40 persone fra cui 4 donne e un minore originari di Eritrea, Etiopia, Guinea, Somalia e Sudan, che erano su un gommone alla deriva.
Tutti i barconi soccorsi, tranne quello naufragato che è salpato da Sfax in Tunisia, sono partiti dalle coste libiche.










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