
Tragedia a Messina. Il cadavere di una donna, Daniela Zinnanti, di 50 anni, è stato ritrovato ieri sera nella sua abitazione a Messina. La donna è stata raggiunta da diversi fendenti mentre si trovava nell’appartamento in cui abita in via Lombardia nella zona sud della città.
L'assassino sarebbe l'ex compagno Santino Bonfiglio, di 67 anni che è stato portato negli uffici della questura dove è stato sentito fino a notte fonda dagli investigatori della Squadra Mobile. Dopo l'interrogatorio, durante il quale l'indagato avrebbe ammesso, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Gazzi.
Gli accertamenti sono scattati in serata subito dopo il rinvenimento del cadavere. La donna sarebbe stata colpita con una lama, forse un coltello, in diverse parti del corpo.
L'uomo avrebbe impugnato un coltello, infierendo su Daniela Zinnanti colpendola con decine di fendenti che non le hanno lasciato scampo. L'arma del delitto è stata recuperta vicino a un cassonetto non lontano dall'abitazione della vittima.
È stata la figlia della cinquantenne a trovare il corpo della madre una volta rientrata in casa.
Gli investigatori della Squadra Mobile e della polizia scientifica hanno effettuato minuziosi controlli. Sono state acquisite anche i filmati delle telecamere di sorveglianza del condominio e della zona.
Sul posto sono intervenuti anche il magistrato di turno e il medico legale.
È stata la figlia della cinquantenne a trovare il corpo della madre una volta rientrata in casa.
Pare che la donna in passato avesse denunciato l'uomo, ma poi avrebbe rititato la denuncia. Bonfiglio era ai domiciliari e aveva il braccialetto elettronico per reati contro la persona. In base alle prime indagini, il sessantasettenne sarebbe andato a trovare la ex per parlare, ma sarebbe stato respinto e dal rifiuto è scattata la furia omicida.









.png)















.jpeg)
