Cibo scadente a danno della salute. Una task force interforze all'opera coordinata dalla polizia ha condotto controlli mirati sulla filiera alimentare nell'area del mercato di piazza Carlo Alberto, a "Fera o' Luni". Obiettivo era la verifica dei requisiti igienico-sanitari, della tracciabilità degli alimenti, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della regolarità delle posizioni lavorative. Il bilancio complessivo supera i 42.000 euro di sanzioni, con la chiusura e la sospensione di diverse attività.
L'operazione ha coinvolto personale dell'Ufficio prevenzione generale, divisione anticrimine, X reparto mobile, corpo forestale regionale, ispettorato del Lavoro, servizi dell'Asp (Igiene Pubblica, Spresal, Veterinario) e polizia locale.
Nello specifico nella zona della Fera o' Luni, gli agenti hanno disposto la chiusura di una macelleria già sanzionata nel recente passato. Il titolare ha reiterato violazioni relative a carenze igienico-sanitarie e mancanza dei requisiti strutturali. Il servizio "Igiene Pubblica" dell'Asp ha applicato sanzioni per 4.000 euro per assenza di registrazione sanitaria. Lo Spresal ha contestato irregolarità per quasi 8.000 euro, rilevando un impianto elettrico non a norma, attrezzature prive di dispositivi di protezione, rischio caduta dall'alto e presidi antincendio inadeguati. Il corpo forestale e il servizio veterinario hanno sequestrato 30 chili di carne priva di tracciabilità, con un'ulteriore multa di 1.500 euro.
Non solo. Ma è stata sospesa l'attività di deposito di un'altra macelleria, sempre nella stessa zona mercatale: i controlli hanno evidenziato condizioni igieniche pessime: la carne era conservata a terra, vicino a detersivi corrosivi. L'assenza di registrazione sanitaria ha comportato una sanzione di 9.000 euro. Lo Spresal ha sanzionato il titolare per 6.832 euro a causa di gravi criticità strutturali, rischio elettrico, cavi non conformi e assenza di presidi antincendio. L'Ispettorato del Lavoro ha riscontrato la presenza di due lavoratori irregolari, disponendo la sospensione dell'attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione e comminando una sanzione di 10.000 euro. Sono stati sequestrati e distrutti 260 chili di alimenti (carne e ortofrutta) non tracciati, con sanzioni per 3.500 euro, comprensive dell'omessa indicazione degli ingredienti sui preparati.
I controlli su strada hanno interessato un venditore ambulante di prodotti ittici. Il pesce, esposto a temperature superiori ai venti gradi, era conservato senza ghiaccio o sistemi di refrigerazione, in parte immerso in acqua sporca. Il commerciante, risultato completamente abusivo, ha ricevuto sanzioni per 5.000 euro dalla polizia locale per insudiciamento, abbandono rifiuti e mancanza di requisiti professionali. Il Corpo Forestale ha sequestrato e distrutto 20 chili di pescato non idoneo al consumo. Un aiutante dell'ambulante, sorpreso a lavorare in nero, è risultato percettore del reddito di inclusione; il beneficio gli verrà revocato.


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