Il Catania inizia bene ma non conclude nel secondo tempo, la Salernitana spaventa nel finale e il Benevento ringrazia volando a +7
Il primo tempo è quello di un big match, la Salernitana infatti parte fortissima, pressa il Catania che batte il calcio d’inizio e dopo 53 secondi Molina spreca un cross rasoterra di Villa, a pochi passi dal dischetto del rigore. L’aria di grande partita si avverte soprattutto nell’intensità dei contatti, che coinvolgono principalmente Rolfini, Matino, che alla fine della partita quasi invita Lunetta ad aspettarlo nel tunnel per una parola di troppo, e Casasola, osservato speciale l’argentino, che da sempre è la fonte principale di gioco della squadra di Toscano, e lo è anche oggi, quando al 6’ salta Gyabuaa e mette in mezzo un cross teso rasoterra, mancano il tap-in Rolfini e D’Ausilio.
Per il resto del primo tempo la squadra di Toscano è quella più energica e non mancano le occasioni per il gol del vantaggio, ma prima bisogna fare i conti con un episodio arbitrale molto dubbio, al 15’ Casasola entra in area, sterza col destro, Matino affonda la scivolata, non tocca il pallone ma il piede di Casasola, forse in modo non intenso, ma resta una scivolata nettamente fuori tempo in area di rigore che sarebbe dovuto valere il tiro dagli 11 metri per gli etnei. La revisione al Fvs dell’arbitro Mazzoni dura cinque minuti e dà ragione ai padroni di casa, non assegnando il rigore e scatenando una ressa tra Casasola e Matino, poi raffredata dal direttore di gara stesso, che non è decisamente autore di una gestione arbitrale perfetta, fischiando fallo su Lescano proprio quando Molina stava volando in contropiede e non fischiando un giallo netto su Matino ai danni di Rolfini, trattenuto da dietro. Inoltre si perdono molti minuti di recupero, dal 92’ al 95’ per osservare al Fvs un contatto tra Antonucci e Di Tacchio molto lieve, che finisce in un nulla di fatto.
Sempre Casasola al 38’ sfiora il gol di testa su cross da “quinto a quinto” un po' come Goosens e Hateboer ai tempi dell’Atalanta di Gasperini, due minuti prima D’Ausilio mette a sedere Matino, calcia davanti Donnarumma che gli copre lo specchio e si chiude un primo tempo in cui, la prestazione del Catania c’è, ma non si abbina col risultato, concetto ribadito nella conferenza prepartita di Toscano, che comunque non riuscirà a svoltare la partita in un secondo tempo dai toni più moderati.
Rolfini fa fatica, bloccato in mezzo a tre difensori molto fisici non riesce a trovare lo strappo giusto e la profondità, allora Toscano al 63’ mette Lunetta al suo posto e Bruzzaniti al posto di Jimenez. Da qui purtroppo il copione è il solito, dal 46’ al 65’ Catania sonnecchiante, poi dopo i cambi (entra anche Caturano all’80’ senza lasciare traccia) qualcosa si accende lì davanti, ma non abbastanza da avere grandi occasioni da gol e portare a casa i 3 punti, con l’ennesimo ottimo ingresso di Bruzzaniti, che forse meriterebbe una chance dall’inizio visto un Jimenez in calo nell’ultimo mese.
Il Catania non ha tirato indietro la gamba in vista di Benevento, sia chiaro, semplicemente gli mancano le trame giuste, come d’abitudine nelle trasferte e manca quello spirito di dominare le partite mettendo l’avversario all’angolo che invece il Benevento ha spesso mostrato.
La Salernitana è pericolosa con un colpo di testa di Molina a Dini battutto deviato in angolo dalla difesa, e con lo splendido gol da fuori area annullato a Villa all’86’ per fuorigioco di rientro di Quirini, nei 3 secondi tra il gol e la segnalazione del fuorigioco, i tifosi rossazzurri hanno davvero visto la promozione diretta sfumare, anche se per alcuni probabilmente è già andata anche in attesa di Benevento, il 6 marzo, lì si che potremmo davvero chiudere la porta o sperare, con le streghe che alle 12:30 hanno vinto a Potenza, senza brillare ma con 3 punti pesanti in tasca, che lo portano a +7 dal Catania.
SALERNITANA: (3-4-1-2) Donnarumma; Berra, Matino, Arena (45+1); Longobardi (Anastasio 46’), Capomaggio, Gyabuaa, Villa; Achik (Quirini 46’); Molina (Antonucci 76’), Lescano. All. Cosmi.
CATANIA (3-4-2-1) Dini; Pieraccini, Miceli, Allegretto; Casasola, Quaini (Di Tacchio 89’), Di Noia (Corbari 89’), Donnarumma; Jimenez (Bruzzaniti 63’), D’Ausilio (Caturano 80’); Rolfini (Lunetta 63’). All. Toscano
Arbitro: Mazzoni (Prato) Assistenti: Gentile (Isernia) e Chiavaroli (Pescara). Quarto ufficiale: Luongo (Frattamaggiore) FVS: Ferraro (Frattamaggiore)
Ammonizioni: Salernitana: Arena(45’+2) Catania: Miceli (85’)










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