
Negli anni Sessanta e Settanta, una delle squadre giovanili di calcio più importanti per risultati conquistati e
per livello tecnico molto alto fu la Pollo d’oro del presidente Angelo Barbagallo, proprietario del famoso
ristorante in piazza Mancini Battaglia con la meravigliosa vista sul mare di Ognina.
I gialloverdi, grazie al suo mentore erano tra i pochi calciatori dell’epoca ad avere gratis la tuta, le scarpe ed il borsone. Incredibile! All’epoca c’erano solo due categorie: Allievi e Juniores e la Pollo d’oro primeggiava in ambedue le categorie, e non solo, perché c’era anche la Prima Squadra che in pochi anni trovò un posto rilevante in Prima Categoria.
Ma attenzione, non era la Prima Categoria degli ultimi anni, ma la porta d’ingresso per la Promozione, in cui c’erano Giarre, Avola, Caltagirone, Milazzo, Adrano e via discorrendo…
Nel 1965 c’erano sei gironi Allievi e sei gironi Juniores e se la propria squadra capitava con la Pollo d’oro,
non c’era alcuna speranza di qualificazione, perché i gialloverdi risultavano primi ogni anno. Ma chi erano le
avversarie in grado di poter ostacolare Morgia e compagni? Senza dubbio Olimpia, Leoniana, Inas Cibali,
Castor, Katane, Trinacria, Bovio, Stella Azzurra, Ausonia, Massiminiana, Superga, Catania Calcio, Interclub,
Don Bosco Barriera, e tantissime altre in provincia Giarre, Puntese, Acicatena, Acquapozzillo Acireale,
Misterbianco, Cambria e molte altre. Per diventare campione provinciale le vincenti di ogni girone si
incontravano tra di loro e poi la vincente partecipava alle finali regionali.
La Pollo d’oro, se non vado errato, vinse tre titoli regionali e fu seconda in quelle nazionali. Io mi ricordo
quando nel 1966 affrontammo la Pollo d’oro al campo Turati alla Plaia. Io era il mediano della squadra D’Agata,
chiamata così dal grande fotografo del quotidiano “La Sicilia”, Gianni D’Agata e l’allenatore era Lorenzo Giuffrida.
Giocammo molto bene ma perdemmo per 2-1, ma accadde una cosa incredibile, pazzesca: sull’ 1-1 il mio
portiere Santi Consoli, a dieci minuti dalla fine della partita, uscì fuori dal campo perché l’arbitro aveva
concesso alla Pollo d’oro un gol di Tropea in netto fuori gioco, perché l’attaccante stava rientrando dopo
aver battuto un calcio d’angolo! Il fuori gioco era macroscopico! Ma Consoli andò via, e io girandomi per
incitare i miei compagni alla riscossa, vidi la nostra porta completamente spalancata!
L’arbitro non fece nulla, non c’erano sostituzioni, e, mentre l'indimenticato Gianni D’Agata andava a cercare disperatmante il nostro portiere – incredibile, ma vero! – io mi misi al centro dell’area di rigore tutto solo soletto! Per fortuna Consoli tornò tra i pali e la partita finì in gloria…Pazzesco, vero?
Credit Foto: Mimmo Rapisarda (mimmorapisarda.iti)









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