Ora la settimana più importante tra Salerno e Benevento
È il solito Catania delle gare casalinghe: difesa inespugnata, qualche difficoltà nel primo tempo , il vantaggio nel secondo tempo grazie ai cambi, che viene mantenuto fino alla fine dei 90 minuti, e fare diventare la normalità mantenere ogni vantaggio casalingo, non è di certo una cosa da tutti. Il Benevento mantiene i 5 punti di vantaggio grazie al successo in rimonta ad Altamura.
Al momento dell’ingresso delle squadre in campo, sullo sfondo la coreografia in onore di Ciccio Famoso che copre tutta la tribuna B con striscioni e fiaccole, mentre la curva sud onora l’ultras Benedetto scomparso di recente.
Il Catania (formazione schierata da Toscano che solleva qualche dubbio) crea molto nel primo tempo, ma gli manca, in uno scenario simile a quello della partita casalinga contro il Cerignola, il tocco giusto e la cattiveria in area di rigore: Corbari spreca un tiro a rimorchio da solo dopo la solita azione “toscaniana” sviluppata sulle fasce e chiusa col passaggio indietro. Simile appunto a quella sprecata da D’Ausilio contro i cerignolesi. Rolfini non sembra riempire l’area come Forte, ma è sua l’occasione più importante della prima frazione per i rossazzurri, proprio al 45’, brucia il centrale e poco prima di calciare viene ostacolato da Casasola in fuorigioco. Il numero 9 sarà comunque applaudito durante l’uscita dal campo dopo il cambio per Forte. Il Giugliano è pericoloso con Zammarini al 19’ sbagliando incredibilmente al lato davanti Dini che ringrazia l’ex e porta a casa la quindicesima (su quindici) rete inviolata consecutiva casalinga.
Inizia il secondo tempo, nel frattempo il Team Altamura sta battendo il Benevento 1-0 e il Catania ha il dovere di incendiare il secondo tempo, e sarà proprio il primo cambio a farlo, ad inizio secondo tempo entra infatti D’Ausilio al posto dell’ammonito Quaini, con Jimenez che scala nei due di centrocampo. Sempre D’Ausilio sfiora l’eurogol in rovesciata al 57’, ma sugli sviluppi della stessa azione è clamoroso l’errore di Jimenez che non serve Lunetta da solo sulla fascia sinistra. Il gol però non tarda ad arrivare, ed è tutto nei piedi dei 3 cambi di Toscano, con Bruzzaniti che inizia dalla fascia sinistra smarcandosi e crossando, Forte che raccoglie il cross e serve un tap-in per il gol di D’Ausilio. Purtroppo per lo squalo, pochi minuti dopo il suo ottimo ingresso esce per infortunio, sostituito da Di Noia con Bruzzaniti che sembra essere il riferimento più avanzato del tridente, che rivede Jimenez salire come mezzapunta. A questo punto la partita è in ghiaccio, o almeno fino al 97’ in cui Marchisano spreca da solo clamorosamente l’1-1 davanti a Dini, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, cadendo in lacrime dopo l'errore. Ad Altamura, intanto, il Benevento rimonta e vince 1-2, portandosi a 64 punti: + 5 dal Catania (59 punti) mente la Salernitana perde 0-1 col Monopoli e rimane a quota 50.
Ora in chiave primato, servirebbe un miracolo, anzi due.
CATANIA: (3-4-2-1) Dini; Pieraccini, Miceli, Celli; Casasola, Corbari, Quaini (D’Ausilio 46’), Donnarumma (Ponsi 64’), Jimenez, Lunetta (Bruzzaniti 60’); Rolfini (Forte 60’, Di Noia 73’). All. Toscano.
GIUGLIANO: (3-5-2) Greco; Laezza, Caldore, D'Avino; Marchisano, Peluso (Egharevba 59’), De Rosa, Zammarini, D’Agostino; Prado, Volpe (Broh 59’). All. Di Napoli
Marcatori: D’Ausilio (68’)
Ammonizioni: Catania: Quaini (40’)
Arbitro: Giorgio Di Cicco (Lanciano) Assistenti: Federico Linari (Firenze) ed Emanuele Bracaccini (Macerata).
Quarto ufficiale: Fabrizio Ramondino (Palermo). Operatore FVS: Lorenzo Chillemi (Barcellona Pozzo di Gotto).
Catania-Giugliano
Report titoli d’accesso: Abbonamenti 12.080. Biglietti: 3.837 (62 ospiti).
Totale: 15.917










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