Gli Enti di Promozione sportiva catanesi stanno svolgendo un ottimo lavoro non solo con i giovani, ma anche con gli adulti, che non sono campioni ma spesso appassionati ma si danno molto da fare in questi tornei: magistrati, avvocati, farmacisti, notai, vigili urbani, universitari si danno battaglia sui campi di Viagrande, Catania e alla Cittadella Universitaria. CSI, Uisp, Pgs, Csain, hanno realizzato un apparato sportivo degno di rilievo. Ma nessuno ne parla, l'interesse è minimo. Loro, i protagonisti, si divertono.
Oggi in città conta solo il Catania fc, la Meta di calcio a 5, la Libertas Catania, l’Orizzonte e ultimo, ma non ultimo, il pugilato, che avrebbe bisogno di più palestre come quella di Rocky Balboa…
Certo, c’è anche la pallavolo, ma la Paoletti è morta e sepolta oggi c'è una reltà misto calabrese-siciliana la Sviluppo Sud Catania in A2 ma non trascina entusiasmo in città come dimostrano le gare giocate in casa al PalaCatania; c’è il rugby con il Cus Catania e una bella realtà femminile come le Brigantesse di Librino, l’Amatori Catania è nel dimenticatoio (il Goretti prima o poi tornerà ilad essere il tempio del rugby catanese? Chissà...).
E dov’è il basket? Il Gad Etna di mister Famoso! O lo Sport Club Catania? L'Alfa Catania in Serie C non trova seguito popolare in città, sembra più un club esclusivo ma allo stesso tempo ambizioso, chiuso nella roccaforte dell'ex Leonardo Da Vinci.
Bene, tutto bello certamente. Ma è stato abbandonato per sempre il calcio giovanile! Non esiste più!
Qualcuno intende calcio giovanile quando si parla di scuole calcio: ma non è così. Parliamo di un altro mondo.
Oggi il calcio giovanile (a parte il Catania FC che avrà nella prossima stagione a disposizione Torre del Grifo), è completamente nel dimenticatoio da parecchi anni. Dove sono Palestro, Cappuccini, Trinità, Katane ed Interlcub? Dove sono le società di calcio che rappresentavano un intero quartiere? Società che davano ai giovani l'opportunità di mettersi in evidenza.
San Leone, Americana Componibili, Malizia, Nizzeti, Pro Catania, Hornitos, Barriera Nord, Pollo d’oro, Piazza Bovio scomparse nell’oblio più profondo… I presidenti erano veri e propri padri putativi nei confronti dei giocatori! Zio Turi della Palestro, Rocco Di Guardo dell’Interclub, Petraliti e Famà dei Cappuccini, Santo Fassari della Trinità spendeva milioni per i suoi giocatori, e così Tringale quando acquisì la Massiminiana; poi c’erano i vari allenatori: Finocchiaro, D’Arrigo, Turi Castorina con la Pais, Cappello con l’Interclub, Crisafulli con il Misterbianco, Di Maria con la Palestro, Enzo Fazio con il Battiati, Carmelo Scuderi con l’Armando Picchi, Turi Ragusa con il Don Bosco, Saro Di Stefano con la Nizzeti, Armando Algozzino con l’Acicatena, Turi Di Stefano con il Mascalucia, e via via moltissimi altri. Una centuria di grandi personaggi!
Un altro aspetto del calcio catanese di grandissimo valore sociale erano i tornei di calcio aziendale di altissimo livello tecnico perché fin dal 1965 vi giocavano fior di campioni. Al campetto di Cibali (il Cibalino) c’erano battaglie favolose, anche alla Plaia col celeberrimo Torneo Interlidi, a San Giovanni la Punta il torneo dell’Amicizia, alla Cava il Trofeo Torrisi Supermiscela, al Turati la Coppa Primavera, al campo Ulisse Trofeo Lombardo.
E i giocatori? Incredibile: Pietro Anastasi, Pippo Impellizzeri, Nino Leonardi, Aldo Palazzo, Mario Pulvirenti, Salvo Privitera, Turi Bara, Mario Belardi, Pippetto Fichera, Andrea Lodato, Mimmo Ventura, Memo Prenna, Ciccio Sotera, Guido Angelozzi, Pippo Fava, e centinai di altri protagonisti.
Un mondo scomparso per sempre, la cronaca d’un tempo oggi è Storia. Così è, se vi pare!










.png)
.jpeg)

















.jpeg)
