Ad aprile la frana al Muos. Perche' la Regione non si è allarmata per il centro di Niscemi?
Orazio Vasta
A Niscemi, a circa 8 chilometri dall'attuale frana, nell'area protetta
denominata "Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi" opera il MUOS (Mobile User Objective System); un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) militari ad alta frequenza (UHF) e a banda stretta, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, sistema composto da quattro satelliti più uno di riserva e quattro stazioni di terra (150 metri d’altezza e antenne paraboliche con un diametro di oltre 20 metri); sistema che insieme alle altre basi Muos attive in Virginia, Hawaii e Australia, cosente agli Usa di collegare tutti gli utenti mobili, dai droni, ai sottomarini, alle truppe di terra.
Fin qui la natura della base Muos, grande circa 1.660.000 metri quadri.
Ci chiediamo: perche' la presenza di un'area cosi' vasta nel territorio di Niscemi viene di fatto ignorata dalle istituzioni locali, regionali e nazionali e da gran parte dei mass media quando si parla e si scrive sulla disastrosa frana urbana e rurale in atto nel territorio urbano e rurale Niscemi?
Intanto, abbiamo appreso che nell'aprile 2025 la Regione Siciliana ha ricevuto la richiesta da parte del comando della Usa del Muos di Niscemi per l'attivazione della procedura di Valutazione di incidenza ambientale (VINCA) per un "Progetto di manutenzione straordinaria dell'area delle antenne all'interno della base militare ", alias per contrastare l'erosione del terreno in corso nell'hub militare.
E che fatto la Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale della Regione Siciliana?
Valutata la richiesta, il 15 settembre 2025 Savarino, l'assessora al Territorio e all'Ambiente del governo Schifani, ha firmato il decreto che autirizzava i lavori di manutenzione straordinaria all'interno della base del Muos con opere di consolidamento sia all'interno del piazzale delle antenne, sia all'esterno dell'area delle installazioni.
E fa impressione apprendere - grazie alla documentazione scovata dal deputato regionale La Vardera - che la manutenzione autorizzata ( a spese della base) ha previsto anche il "consolidamento strutturale della scarpata, attualmente danneggiata da fenomeni erosivi, e di manuntenzione del sistema di drenaggio delle acque meteoriche le cui inefficienze sono alla base degli stessi fenomeni erosivi che interessano il piazzale dell'area delle antenne". Esattamente quello che e' in corso da giorni in una parte del territorio urbano e rurale di Niscemi.
-L'assessora regionale Savarino ne ha parlato con il presidente Schifani?
E non si e' preoccupata per l'abitato di Niscemi davanti alla richiesta del comando della base Muos che chiedeva l'autorizzazione per mettere in sicurezza la zona del Muos che franava?
E la Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale della Regione Siciliana non si e' allarmata? E la Protezione Civile regionale che ruolo ha avuto in tutto questo?
E il sindaco di Niscemi e' stato messo a conoscenza delle frane in corso nella base Muos e degli interventi richiesti e autorizzati dalla Regione Siciliana?
Tutto attorniato da un muro di gomma per non infastidire lo Zio Tom a scapito della comunità di Niscemi?










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