Cresce a Catania l'urgenza dei dormitori pubblici a bassissima soglia
Orazio Vasta
A Catania aumentano gli sfratti e i pignoramenti per morosità non colpevole, aumenta il numero delle persone che dormono per strada e di conseguenza cresce l'URGENZA di attivare in citta' dei dormitori pubblici a bassissima soglia. URGENZA e non EMERGENZA, perche' la negazione del diritto all'abitare a Catania esiste e persiste da decenni. In questo contesto i legali che assistono le associazioni (Civico Zero, Lhive Diritti Prevenzione, Centro Astalli, Casa della Mercede, OULP, Sunia, Restiamo umani e Incontriamoci) che da tempo hanno dato vita a Catania al
Movimento/Rete in strada che si occupa dei senzatetto italiani e stranieri, hanno chiesto, attraverso una alla lettera aperta, alla neo assessora comunale ai Servizi Sociali Serena Spoto "chiarimenti in merito ai dormitori istituiti nella Città Metropolitana di Catania... con richiesta incontro".
Il testo della lettera:
"Gent.ma Avv. Serena Spoto, nell’interesse e per conto del Movimento/Rete in strada, rappresentiamo quanto appresso.
Il predetto movimento, composto da associazioni e cittadini che, a vario titolo, si occupano delle esigenze di persone in condizioni di emarginazione o in difficoltà, da circa un anno ha intrapreso un dialogo con Codesto Spett.le Ufficio, per l’istituzione di servizi/dormitori “a bassa soglia” nella Città Metropolitana di Catania.
In particolare, il 29 ottobre 2025, presso il Palazzo della Cultura, su iniziativa di detto Movimento, si è tenuto un proficuo incontro proprio sulle tematiche dei servizi a bassa soglia, incontro in seno al quale il Movimento ha ribadito l’urgenza di istituire strutture diurne e notturne, alcune delle quali facilmente raggiungibili dai beneficiari al centro città, il cui accesso sia privo di barriere burocratiche o amministrative.
Come legali, siamo consapevoli delle lacune normative relative alla materia in oggetto; proprio per questo, riteniamo certamente applicabili “Le Linee Guida per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia”, frutto di un accordo tra il Governo, le Regioni, le Province Autonome e le Autonomie Locali in sede di Conferenza Unificata del 5 novembre 2015, alle quali interamente rinviamo e che alleghiamo alla presente.
Non ultimo, rileviamo come la recente comunicazione, avente ad oggetto “Avvio e modalità operative dei servizi Housing First, Polo Diurno Radici e Camper Solidale”, inviata dalla Direzione Famiglia e Politiche Sociali, non fornisca indicazioni circa strutture di accoglienza notturna né informazioni specifiche (es. requisiti di ingresso, responsabili, contatti telefonici, etc.) dei servizi in seno alla stessa dettagliati.
Per tutto quanto sin qui esposto, con la presente chiediamo voler fornire:
-Una lista di dormitori notturni, con indicazione dei posti disponibili, facilmente raggiungibili da beneficiari privi di mezzi di locomozione (e, quindi, nelle zone centrali di Catania), e indicazione dei responsabili o delle responsabili dell’accoglienza;
-Un regolamento interno delle summenzionate strutture, sufficientemente specifico circa le modalità di fruizione dei servizi offerti (es. modalità di identificazione per l’ingresso, tempi di possibile permanenza, progetti di reinserimento sociale, etc.).
Quanto innanzi avrebbe, ad avviso degli scriventi, l’indubbio vantaggio di verificare la rispondenza dei servizi offerti alle regole della bassa soglia che rappresenta, lo si ripete, metodo di accompagnamento dei beneficiari irrinunciabile per le associazioni che assistiamo.
-Da ultimo, chiediamo voler fissare con cortese urgenza un appuntamento presso il Suo ufficio, al fine di meglio rappresentare le istanze, sopra soltanto accennate, e che, siamo certi, essere già alla Sua attenzione, tanto quanto alla nostra.
In attesa di Suo riscontro, porgiamo
Cordiali saluti
Avv. Laura Distefano,
Avv. Nello Papandrea,
Avv. Giuseppe Giuffrida,
Avv. Diego Trigilia".










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