Allo Sport Club Gravina sfugge il sogno poule promozione allo scadere
“Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, l’obiettivo è la salvezza, oggi chiude il cassetto del sogno promozione ed entriamo nel poule retrocessione con grandi vantaggi”.
Queste le parole di coach Marchesano alla fine della partita contro il Basket Giarre, una sconfitta amara perché maturata negli ultimi due minuti dopo secondo e terzo quarto in cui i padroni di casa erano stati in vantaggio anche di 10 punti, ma Giarre ci crede di più e vola alla poule promozione. La gara era un dentro fuori tra le due squadre (Gravina quarto a 14 punti, Giarre quinto a 12 prima della partita) chi perde alla poule retrocessione, chi vince alla promozione, e toccherà al Gravina lottare per salvarsi.
Facendo un breve ripasso sul nuovo regolamento, la Serie C si suddivide in 2 gironi, o conference volessimo usare lo stesso termine dell’Nba a cui il regolamento è in parte ispirato dividendo la Sicilia in east e west. Le prime 5 dei due gironi vanno nella poule promozione, un altro campionato in cui si mantengono i punti negli scontri diretti, con le prime 6 che accedono ai playoff (serie al meglio delle 3) per la Serie B. Al contrario nella poule retrocessione, le ultime 4 delle due conference si affrontano, e ne retrocedono 5 su 8, le ultime due per direttissima e dalla terza alla sesta si gioca un playout, con solo una squadra su 3 a salvarsi, anche qui si mantegono gli scontri diretti della prima fase, motivo per cui lo Sport Club Gravina arriva avvantaggiato.
Tornando a Marchesano, quindi, c’è poco da rimproverare alla squadra in una partita tiratissima sin dai primi minuti, iniziata con il Giarre che mette subito le cose in chiaro: 8 punti nei primi 2 minuti per Ruggero Elia, che scatena cori e festeggiamenti dei moltissimi tifosi giarresi, che chiudono 21-23 il primo quarto, in cui i padroni di casa rimontano per il 21-21 ma dei liberi, sempre di Elia fanno -2. Da qui cambia la partita per i gravinesi, che sulle ali di Marletta, playmaker comprato in estate che nonostante la giovane età (classe 2004) segna qualche tripla e velocizza la manovra offensiva, mentre sottocanestro Bogdan Railans mette diversi sottomano cruciali, e il Gravina si crea anche un margine di + 10 chiudendo la prima metà in vantaggio per 48-41, da registrare una stoppata da applausi di Farruggio che impedisce il 48-43 dopo palla rubata del Giarre. Il Giarre riesce sempre ad accorciare e non farsi affondare, e nel terzo quarto il trascinatore tecnico e soprattutto temperamentale è Gabriele Vitale, ex giocatore anche del Gravina che a 40 anni riesce, ad ogni penetrazione, a guadagnare due punti o un fallo. Il terzo quarto si gioca punto a punto, botta e risposta, anche Kantè, centro degli ospiti, si fa sentire a rimbalzo offensivo, e si entra all’ultimo quarto sul 63-61. L’intensità è al massimo, sono moltissimi i falli di sfondamento e si gioca sempre all’ultimo rimbalzo. Spina spara una tripla da lontanissimo che fa 72-67, ma il tiro da 3 decisivo è quello di Elia, migliore in campo, che contestato mette un tiro difficile dall’angolo destro, 78-79 e 2 minuti alla fine, un possesso può essere fatale, sull’80-80 il 5 del Giarre Scalella mette un sottomano in reverse per il +2, alla quale risponde una tripla di Barbera che esulta mostrando “gli attributi”. 83-82 a 1:15 dalla fine, il Giarre mette una tripla e resta un possesso al Gravina per pareggiare, sbaglia l’ultimo tiro e anche i due successivi dopo i rimbalzi, a questo punto diventano una passerella i liberi di Tongue Zuko, anche lui protagonista nel finale, che assieme a Vitale non sbagliano i tiri liberi, chiudendo 83-90.










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