Come volevasi dimostrare. Nel calcio non c’è nulla di scontato in partenza. Ma non eravamo campioni d’inverno? Con moltissimi peana da parte di certi tifosi che non vedono la realtà così com’è, ma sognano un mito difficile da realizzare.
Con questa “diabolica” sconfitta, in campo neutro e contro un aversario modesto, adesso i 18.000 tifosi del Massimino cosa diranno?
Non bisogna dire “gatto” se non c’è l’hai nel sacco diceva il grande Trapattoni. Sono inutili e pericolose le pagine di giornali e di social che inneggiano ai rossazzurri. Sono inconcludenti tutte le ipotesi fatte in questo quadrimestre, perché il Catania non è il Catanzaro di qualche anno fa. Lo avevo detto in tempi non sospetti, chiaro? Ma in molti hanno il prosciutto davanti agli occhi: è inutile gridare alla vittoria nelle partite casalinghe, se poi, fuori casa, lo sanno anche i bambini, il Catania non ha mai, e dico mai, dimostrato una superiorità tecnico-tattica nei confronti dell’avversario: insomma non riesce a imporre il proprio gioco. Il tecnico Toscano in questa stagione ha sbagliato due partite: Cosenza e Sorrento. A Potenza contro il Sorrento non doveva ridisegnare la difesa (Allegretto docet): in sostanza Toscano pensava che i nuovi fossero immediatamente pronti, all'altezza degli altri. E invece no (Cargnelutti, per esempio). Non crediamo sia tempo di esperimenti ma forse è tempo di scelte sagge, nonostante le squalifiche e gli infortuni.
Un bagno d’umiltà è urgente. Meno conferenze stampa in cui si esaltano le prove positive e meno domande concilianti dei giornalisti (?) che sono quasi sempre le stesse: “Un grande Catania”… ,“rossazzurri meravigliosi… ”, “…siamo già in B…” e via di questo passo! No, non ci siamo. Sessant’anni di calcio mi hanno fatto capire che per vincere un campionato due sono le cose: o lo stravinci come il Catanzaro, oppure devi soffrire in silenzio, senza esaltarsi mai.
Il Sorrento aveva perso contro tutti, ma appena ha visto il Cataniaè dievbato uno squadrone. All'andata al Massimino ha pure strappato un pari a reti bianche. Come mai? Incredibile. In campo neutro, senza alcuna pressione, una partita facile, si è trasformata in una Waterloo di napoleonica memoria.
Pertanto abbassiamo i toni. Evitiamo di esaltate I giocatori con interviste paradossali, in cui vengono paragonati a calciatori tipo Baggio o Vialli!
Anche in TV e sui social stiamo con i piedi per terra, siamo umili, non facciamo “spacconate” , non utilizziamo il nostro desiderio inconscio di liberarci di questa misera serie C, girone C, che non ha nulla a che vedere con quella di Spagnolo e Ciceri. A chiare lettere: ci vogliono idee chiare, senza lasciare nulla al caso, né cambiare formazione ad ogni piè sospinto. La faccenda è molto seria, perché il Benevento non molla e noi a casa sua al Vigorito faremo la stessa figura contro il Sorrento?
Adesso meno boria, meno presunzione, ma umiltà di intenti e carattere forte. Sarà così?










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