Dopo il lampo di Forte il buio, il peggiore Catania della stagione cade a Potenza contro il Sorrento.
Due tiri in porta e sconfitta per 3-1, alla squadra di Toscano manca l’aggressività e la fantasia in attacco.
I ragazzi di Toscano arrivano al Viviani di Potenza, campo neutro solo all’apparenza, infatti sono 400 i tifosi etnei rispetto ai pochissimi e in minoranza del Sorrento.
In questa atmosfera sicuramente anomala il Catania trova subito il vantaggio con Forte, dopo uno scambio in area di rigore tra D’Ausilio e Lunetta all’attaccante basta mettere il piede e deviare il cross, con “lo squalo” Forte che ritrova il gol dopo 6 partite e nello stesso stadio. Ottavo bersaglio stagionale. Insomma, sembra una partita in discesa.
A questo punto ci si aspetta una partita simile a quella di Picerno, con il Catania in controllo e solido difensivamente, ma succede l’opposto, al 13’ un cross da sinistra trova Sabbatani solo davanti a Dini, anche qui basta un tocco ed è 1-1, da qui gli etnei si spengono, al 26’ un lancio di Ricci trova Cuccurullo in area, perso da Miceli, e serve Crecco, difensore centrale ricordiamolo, per il tap-in.
Colpevole Cargnelutti sulla marcatura, poco attento. Il Sorrento ci crede e continua con aggressività, quella che manca per tutti i 90’ ai rossazzurri, oggi in maglia bianca; Dini poi salva il 3-1 con un salvataggio sulla linea, Forte sfiora il 2-2 e si va all’intervallo.
Toscano al 46’ inserisce Di Noia per Corbari e 12 minuti dopo anche Bruzzaniti per Jimenez e Donnarumma per Raimo: ma fino al 70’ il Catania non crea nulla.
Poi arriva anche il momento dell’ingresso in campo di Caturano, anche se non è il numero 18 a incidere ma solo qualche scintilla di Bruzzaniti, che dribbla e mette qualche cross al centro, prima di guadagnarsi la punizione che tira forte ma centrale (facile per il
portiere Del Sorbo); secondo e ultimo tiro in porta della partita dei catanesi.
Il Sorrento perde tempo, fra giocatori che si gettano a terra e invocano cure a tutto spiano: dal 70'all’80’ si giocano forse appena due minuti, è così che funziona, ma la prova della squadra di Serpini è assolutamente da elogiare, anche perché vittima di un paio di episodi arbitrali a sfavore, mancano infatti un paio di gialli al Catania, ma non sarà un problema per i campani che chiudono la partita col 3-1 di Ricci al 90simo (maldestro rinvio di Ierardi).
Nei sette minuti di recupero non accade nulla di particolare o da raccontare se non lo sbigottimento dei 400 tifosi del Catania che si sono sobbarcati un viaggio lungo e dunque faticoso nella speranza di vedere "giocare" il Catania, inopinatamente rimontato e umiliato da una squadra in piena lotta per la salvezza.
È una caduta pesante questa di Potenza, che potrebbe condizionare la corsa al primato: non si possono giocare le restanti gare di campionato "tutte" al Massimino.
SORRENTO: (3-4-2-1): Del Sorbo; Solcia, Somma, Colombini; Paglino (Shaw 78’), Cuccurullo, Capezzi (Tonni 78’), Crecco; Ricci, Esposito (Potenza 78’); Sabbatani (Bernabeo 97’). All.Serpini
CATANIA: (3-4-2-1) Dini; Cargnelutti, Miceli (Ierardi 60’), Celli; Raimo (Donnarumma 58’), Quaini, Corbari (Di Noia 46’), Lunetta (Caturano 70’); Jimenez (Bruzzaniti 58’), D’Ausilio, Forte All. Toscano.
Marcatori: Forte (6’) Sabbatani (13’) Crecco (25’) Ricci (90’+1)
Ammonizioni: Miceli (30’) Solcia (42’)
Arbitro: Davide Gandino (Alessandria) Assistenti Roberto Meraviglia (Pistoia) e Alessio Miccoli (Lanciano).
Quarto ufficiale, Antonio Liotta (Castellammare di Stabia). Operatore FVS: Stefano Vito Martinelli (Potenza).










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