In Sicilia strade disastrate e assassine
Piero Santonastasio*
Due autisti soccorritori di "Madonie Soccorso" e una paziente hanno perso la vita venerdì 30 gennaio a Bolognetta (Palermo) a causa dello stato disastroso in cui versa la rete stradale siciliana.
È accaduto perché dieci anni fa è stato chiuso il viadotto Coda di Volpe sulla statale 121, Palermo-Agrigento, e anziché avviare i lavori di consolidamento e ripristino si è pensato bene di allestire un tortuoso bypass e rimuovere il problema.
Un fatto che ricorda lo scaricabarile in corso per la frana di Niscemi e che rafforza le tesi di chi sostiene che prima di fantasticare del Ponte sullo Stretto bisognerebbe dare un assetto decente a strade, ferrovie e linee di navigazione siciliane. I vertici regionali e il ministro Salvini tacciono.
Venerdì mattina sul presto Gaspare Lo Giudice, 48 anni, sposato, un figlio, e Giuseppe Badalamenti, 66 anni, entrambi palermitani, entrambi autisti soccorritori, hanno prelevato a Villafrati (Palermo), la 95enne Giovanna Oddo, che a giorni alterni veniva accompagnata nel capoluogo per la dialisi.
Poco dopo le 8, percorrendo sotto la pioggia battente il bypass di Bolognetta, l’automedica ha sbandato in una lunga curva in discesa ed è finita contro un camion diretto ad Agrigento. Nell’urto i tre occupanti sono morti sul colpo. Illeso ma sotto shock l’autista del mezzo pesante.
*della rete online Morti di lavoro










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