“Vorrei un quartiere più…”. Da questa semplice ma potente riflessione ha preso forma l’incontro “I Bambini danno Voce a San Cristoforo”, promosso dal Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo sociale di San Cristoforo e svoltosi presso la Città dei Ragazzi di Catania il 28 gennaio 2026. Un pomeriggio di ascolto e confronto autentico, in cui la parola è passata davvero ai più piccoli. I bambini e le bambine del Consiglio Comunale dei Ragazzi della Città dei Ragazzi, guidati dal Baby Sindaco, hanno raccontato il quartiere in cui vivono attraverso strumenti a loro più vicini e universali: il disegno e la narrazione. Con immagini semplici e parole sincere hanno espresso ciò che non funziona e ciò che desiderano: più bellezza, spazi sicuri in cui stare, meno spazzatura, maggiore cura. Richieste essenziali, chiare, impossibili da ignorare. Le loro voci, ascoltate da cittadini, rappresentanti delle istituzioni e realtà del territorio, hanno restituito uno sguardo autentico su San Cristoforo: uno sguardo libero da retorica, capace di individuare criticità e indicare soluzioni. È qui che risiede la forza dell’incontro: nel riconoscere i bambini come cittadini del presente, non del futuro, portatori di bisogni reali e di visioni concrete. Importante l’affiancamento del percorso educativo da parte del preside Giuseppe Adernò, Coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi, che con pillole di democrazia e cittadinanza attiva, ha sostenuto la consapevolezza nei bambini e nei ragazzi coinvolti. Nel corso dell’incontro è intervenuto Alessandro Giacomo Fangano, Presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Catania, sottolineando come i Consigli Comunali dei Ragazzi rappresentino uno strumento fondamentale di partecipazione: «La differenza tra adulti e bambini sta spesso nella loro capacità di individuare il problema e la soluzione in modo lineare». La dirigente scolastica Maria Paola Iaquinta ha ribadito come l’educazione non si costruisca esclusivamente all’interno della scuola, ma attraverso un sistema integrato che coinvolge il territorio e le sue realtà e che l’Istituzione che presiede sostiene i percorsi di cittadinanza attiva nel quartiere. Sulla stessa linea l’intervento dell’Assessore Andrea Guzzardi, che ha richiamato al rispetto del bene comune come valore collettivo: «Insieme dobbiamo prenderci cura degli spazi che appartengono a tutti».
Nel corso degli interventi il riferimento al Decreto Caivano è tornato più volte. L’arrivo dei fondi ha riacceso interrogativi, ma dal territorio è emersa con chiarezza la richiesta di maggiore sicurezza e di una cura più concreta degli spazi urbani. Accanto alle risorse, ciò che viene rivendicato è soprattutto l’ascolto: senza una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini, il rischio è che gli interventi restino parziali. «Nonostante le criticità e i dubbi espressi, continuiamo a impegnarci concretamente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi abita il quartiere», ha dichiarato Marco Barbarossa, responsabile della Città dei Ragazzi. L’incontro ha visto la partecipazione di dirigenti scolastici, rappresentanti delle istituzioni, operatori sociali e realtà del terzo settore, a testimonianza di una rete che esiste, lavora e cresce. Interventi puntuali sulle domande dei bambini sono arrivati dai tanti attori sociali presenti all’incontro: la Dott.ssa Carlino, Responsabile dei Centri Aggregativi Giovanili del Comune di Catania; il Dott. Salvatore Giuffrida in rappresentanza della Direttrice della Casa circondariale di Bicocca; la Dott.ssa Carla Comes del Servizio di educazione alla Salute dell’ASP 3 di Catania; la dott.ssa Ilaria La Mantia del Consorzio Gema S.p.A. Catania Centro; Lucia Privitera di WWF Sicilia Nord Orientale; Renata Gentile presidente del Serra Club Catania. Il Patto Educativo Territoriale si conferma così uno spazio vivo e concreto, capace di partire dall’ascolto per costruire azioni condivise insieme alla comunità. Un lavoro che coinvolge bambini, famiglie, scuole, istituzioni e realtà associative, rendendo protagoniste le persone del quartiere. Continueremo ad ascoltare le loro voci per renderli protagonisti del cambiamento


.jpeg)







.png)
.jpeg)

















.jpeg)
