Un centinaio di Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma – tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, il 12^ Nucleo Elicotteri di Catania, il Nucleo Cinofili di Nicolosi (Catania) e la Compagnia di Intervento Operativo C.I.O. del 12° Reggimento
“Sicilia” – hanno eseguito, già dalle prime ore della mattina, un’ordinanza
applicativa di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del
Tribunale di Catania su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei
confronti di 14 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, ferma restando la presunzione
di innocenza fino a sentenza definitiva, di “associazione finalizzata al traffico illecito di
sostanze stupefacenti o psicotrope”, “acquisto, detenzione e cessione di
sostanze stupefacenti” e “furto aggravato in concorso”.
L’attività d’indagine ha consentito definire la struttura dell’associazione, operante in
Randazzo e territori limitrofi, documentare la gestione delle piazze di spaccio ed
individuare i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente.
Le indagini hanno permesso di ricostruire i riassetti organizzativi del clan Sangani a seguito della operazione Terra Bruciata eseguita nell’ottobre 2022, che aveva riguardato numerosi esponenti, tra cui Salvatore Sangani, dei suoi figli Francesco e Michael e del nipote Portale Samuele, ritenuti far parte del suddetto sodalizio mafioso.
La finalità dell’attività di indagine in esame era quella di individuare la compagine che avrebbe potuto occupare il vuoto creatosi ed attrarre tutti i profitti illeciti derivanti dal traffico di stupefacenti, approfittando del duro colpo inferto all’operatività criminale del clan Sangani, in precedenza detentore del monopolio anche nel settore del traffico di sostanze stupefacenti sulla piazza di Randazzo.
E infatti, le attività investigative, corroborate da diversi arresti in flagranza di reato, da sequestri di sostanze stupefacenti, sia penali sia amministrativi, avrebbero dimostrato l’esistenza di una nuova compagine, che farebbe capo a Cristian Sabato e a Danilo Giovanni Sapiente, capace in breve tempo di imporsi ed egemonizzare il traffico di sostanze stupefacenti, servendosi di una rete di sodali attratti dalla prospettiva di ottenere facili guadagni.










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