Alfio Franco Vinci
A proposito dei danni rilevanti del ciclone Harry in Sicilia. Il Consiglio dei Ministri il’11dicembre ha iniziato la prima stesura del Decreto Mille proroghe, inserendo, fra le cose evidentemente non urgenti, oltre ai LEP, livelli essenziali di prestazioni sanitarie per i cittadini, e quindi rinviabili al 2027, anche l’obbligo di dotarsi di copertura assicurativa per i rischi catastrofali per le piccole imprese, specie dei settori:
Pesca;
Acquacoltura;
Turistico ricettivo (alberghi, villaggi, camping eccetera)
Bar
Ristoranti.
Se qualcuno ha pensato di aver messo in moto una “captatio benevoletiae” , ha sbagliato tattica e strategia, dimenticando l’antico detto siciliano, secondo cui il medico pietoso fa il malato canceroso”.
Il settore delle Pmi è infatti malato di fragilità del territorio, che, in assenza di fondi sufficienti a mettere in sicurezza praticamente tutto il Paese, necessita di meccanismi di auto protezione che non sono spese improduttive ma costi finalizzati a contenere i danni.
Basti pensare che , secondo fonti ufficiali delle Regioni e della Protezione civile, nel triennio 2023/2025 (provvisorio) si sono determinati danni catastrofali per circa 22/24 miliardi di euro.
Secondo fonti ANIA ai pochi assicurati sono stati ristorati 6 miliardi nel 2023 e poco meno de 50% per gli anni successivi, cioè meno di 3 miliardi. A Questi circa 9 miliardi derivanti da Assicurazioni,vanno sommati 2,5 miliardi di fondi pubblici di aiuti ( esclusi opere pubbliche,interventi di somma urgenza, ricostruzione di infrastrutture e misure di prevenzione.
Restano quindi a gravare sulle PMI la media di 10/12 miliardi di euro in un triennio.
E’ probabile che, per mancanza di una adeguata informazione a valere su fattori non solo economici, le aziende possano aver richiesto questo slittamento, in realtà facendo il proprio male.
Lo stesso accadde 56 anni fa nel 1969, quando venne introdotta la RC auto obbligatoria, facendoci fare un passo avanti sulla via della prevenzione dei rischi.
Credo che il Ministro per la Protezione Civile dovrebbe bloccare tale rinvio nell’interesse di tutti, anche perché i miliardi spesi in ristoranti diretti potrebbero trovare più utile destinazioni.
Signori membri del Governo, non fate i “ medici pietosi “.


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