Carlo Genovese
Nottetempo il plesso dell'Istituto Comprensivo Statale “A. Montessori - P. Mascagni”in via Bainsizza, nel quartiere San Leone, ha subito un vera e propria devastazione. Sono stati distrutti armadi, registri e materiale didattico.
Non sono stati risparmiati neanche i lavoretti natalizi. I criminali non hanno risparmiato nemmeno i lavoretti realizzati dalle alunne e dagli alunni durante l'open day.
Insomma, tutto andava distrutto!
Un attacco alla scuola, un attacco anche alle ragazze e ai ragazzi.
Nel plesso di via Bainsizza ci sono quinte classi della Primaria (scuola elenentare): “La finalità del primo ciclo - si legge nel sito dell'Istituto - è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona”.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali. Alle bambine e ai bambini che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili. Attraverso le conoscenze e i linguaggi caratteristici di ciascuna disciplina, la scuola primaria pone le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico necessario per diventare cittadini consapevoli e responsabili".
Sulla vile devastazione interviene la professoressa Claudia Urzì, responsabile provinciale Usb Scuola Catania: "La devastazione che ha subito il plesso di San Leone dell'Istituto "Montessori - Mascagni"
non è un caso limite, è l'ultimo atto criminale consumato in città contro la scuola pubblica statale.
Atti intimidatori nei confronti dell'istituzione scolastica pubblica, ma anche nei confronti delle studentesse e degli studenti, perché danneggiare le scuole è nel Dna di chi vuole contrastare il diritto allo studio per il controllo sulle nuove generazioni".
La sindacalista parla a ragione di "atto criminale". Infatti, l'azione devastatrice subita dalla scuola a San Leone non puo' essere e non deve essere sottovalutata. E non puo' e non deve essere neanche considerata la "stupidità di qualcuno".


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