Alfio Franco Vinci
Dopo 378 anni si sta celebrando il funerale del diritto internazionale, nato alla fine della guerra dei trent’anni, nel 1648, con il trattato di Westfalia.
Purtroppo quanto sta accadendo rafforza il pensiero del cancelliere tedesco in carica durante la prima guerra mondiale, poi ripreso da Adolf Hitler dopo vent’anni, secondo cui i trattati sono pezzi di carta violabili se la forza militare prevale così come se prevale la volontà dei potenti.
A questo punto c’è da chiedersi che senso abbia tenere in vita organismi sovranazionali, uno per tutti l’ONU, con tutte le sue appendici, articolazioni, e promanazioni e delegati speciali, capaci solo di creare tensioni interne nei Paesi in cui esprimono il loro personale e eversivo pensiero, quando, nel momento in cui “ la volontà dei potenti “si estrinseca con la muscolarita’ della forza militare, non riesce nemmeno a formulare un ammonimento.
L’ONU, specie con l’attuale governance, e’ ormai di fatto un cattedrale nel deserto, dal costosissimo mantenimento,che serve solo a far apparire imbiancati i putrescenti sepolcri delle regole di convivenza fra gli Stati e, quindi, del diritto internazionale, la cui fine è di fatto sancita dai potenti della terra.
Non si può dichiarare:” mi voglio comprare uno Stato sovrano “o affamarne e devastarne altri per appropriarsi di terre rare,minerali preziosi , petrolio o mais, come fa la Russia da anni, senza dover ripensare le regole in cui abbiamo creduto.
A questo punto appare consequenziale la decisione del Presidente Trump, di ritirare gli USA da 60 Organismi emanazioni dell’ONU.
A questo punto c’è da chiedersi se non andrebbero ripensate le regole della convivenza fra Stati, magari su base continentale o sub continentale, visto l’evidente declino , quasi evanescenza , di Un tale colosso dai piedi di argilla,qual’e’ l’ONU il cui crollo,se non programmato , rischia di fare più macerie di un terremoto.
Chi non riesce ad adempiere al proprio compito, dovrebbe avere la dignità di dimettersi, con tutto il suo inutile e costosissimo seguito e codazzo,visto che non riesce più a farsi ascoltare nemmeno dai caschi blu, se esistono ancora.
E’ il momento delle scelte,traguardando il futuro, senza pensare all’opportunismo del momento.
Allearsi con i potenti, come si è fatto, è cosa buona, fin quando il padrone del pallone, non cambia le regole, e allora si rischia, se tutto va bene, di finire in panchina, se non la retrocessione.


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