Carlo Genovese
Corteo ieri pomeriggio a Catania in occasione dei quarantadue anni dall’omicidio di Pippo Fava compiuto il 5 gennaio del 1984, manifestazione che ha registrato una sentita partecipazione in modo particolare sotto la lapide realizzata a suo tempo dagli studenti catanesi nel luogo della strada dove il piombo mafioso ha consumato l'omicidio.
Ad accogliere in via Giuseppe Fava, sotto la lapide, il corteo giunto da piazza Roma i giovanissimi l'orchestra di "Musicainsieme a Librino"; accanto a loro Claudio Fava, i familiari, il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Concetto Mannisi e tantissimi cittadini.
Presente, in rappresentanza del Comune di Catania, Viviana Lombardo, assessora comunale ai Beni confiscati alla mafia.
Fra le presenze al corteo: Riccardo Oriolas e Giovanni Caruso de "I Siciliani Giovani";
Francesca Andreozzi- nipote di Pippo Fava- la presidente della Fondazione Fava;
il giornalista antimilitarista Antonio Mazzeo; Marco Iannitti, presidente dell'Arci Catania;
Pierpaolo Montalto, segretario regionale Sinistra Italiana; Elena Majorana di Sinistra Alternativa; Alfonso Di Stefano, dei Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese;
Chiara Petrelli, dirigente di Rifondazione Comunista Catania; Nino De Cristofaro dei Cobas Scuola Catania; Sesto Schembri del Pmli; Giusy Clarke Vanadia di Generazioni Future Sicilia; Salvatore D'arrigo del PCL; Antonio Castorina, presidente del CSA-Centro Studi Acitrezza; Claudia Urzì, responsabile provinciale Usb Scuola Catania.
Presente anche Luisa Impastato -la nipote di Peppino- la presidente della Casa memoria Felicia e Peppino Impastato di Cinisi: "Sono qui a Catania perché penso che sia fondamentale tradurre la memoria nelle pratiche e nelle istanze di oggi".


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