Non ci sono più le nuvole e quella foschia che ha nascosto l'attività di questi giorni sull'Etna, versante Nord nello specifico. Lo spettacolo dell'Etna in eruzione è assolutamente straordinario, visibile da buona parte della Sicilia: uno spettacolo che mette in secondo piano l'allerta per un'edizione definita laterale, seppur all'interno della Valle del Bove, proprio sotto monte Simone (2.100 mt) con una colata che sovrapponendosi alle precedenti, è arrivata fino a Rocca Musarra (1.580 mt). Insomma uno spettacolo puro, ancora più attrattivo per via della coltre di neve che fa da cornice al fiume incandescente di fuoco.
Ecco comunque il comunicato dell'Ingv
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che da quanto riportato da personale INGV in campo e da immagini satellitari, si osserva che la bocca effusiva che alimenta l'attività in Valle del Bove (vedi Comunicato di attività vulcanica del 2026-01-01 18:18:22 UTC) si attesta in prossimità di Mt. Simone ad una quota stimata di circa 2100 s.l.m.. Attualmente, il fronte più avanzato si trova subito a Sud di Rocca Musarra (1580 m circa s.l.m.). Sono ancora in atto sopralluoghi da parte di personale INGV.
Dal punto di vista dell'attività sismica e infrasonica, non si osservano variazioni significative rispetto al comunicato precedente.
Le reti GNSS e tilt non mostrano sostanziali variazioni. Un modesto trend in decompressione è visibile nei segnali dello strainmeter di Monte Ruvolo.










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