La deputata regionale Jose Marano interviene sul rapporto Censis-Confcooperative: “Il Sud paga per impoverirsi, governo Meloni non ha mai affrontato seriamente la questione meridionale”.
“Il Sud paga per impoverirsi inesorabilmente. Sembra un paradosso ma è la fotografia desolante scattata da
Censis e Confcooperative che certificano un esborso di 4,1 miliardi collegato proprio alla fuga dei nostri
cervelli al Nord. Report come questo documentano di volta in volta una situazione in progressivo
peggioramento rispetto alla quale, però, non si prendono provvedimenti per invertire la tendenza”.
Così Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle.
“Dal Mezzogiorno – aggiunge la parlamentare – non partono semplicemente i giovani e le relative risorse
economiche necessarie per la loro formazione scolastica e universitaria ma un patrimonio enorme di
talenti, competenze che, senza colpo ferire, regaliamo letteralmente al Nord privando così la nostra terra di
un futuro. Tutto ciò accade nell’indifferenza totale di questo governo di centrodestra che sbandiera
cattedrali nel deserto come il Ponte sullo Stretto ma non mette in atto un piano che ponga al centro
dell’agenda politica la questione meridionale”.
“Non ci serve il Ponte sullo Stretto e non ci servono le briciole che arrivano dalla Zes unica – prosegue
Marano - serve un piano straordinario di investimenti per creare occupazione e valore aggiunto. Occorre
ribaltare quella logica che vede il Sud derelitto, fannullone e col cappello in mano. Una logica che ha finito
per diventare l’alibi per non sfruttare il potenziale enorme del Mezzogiorno che deriva soprattutto dalla sua
posizione strategica nel Mediterraneo”.
“Constatiamo – conclude – che a Roma si fa ancora fatica a capire che senza un Sud competitivo e
all’altezza delle sfide del nostro tempo, sarà tutto il Paese ad avere scarse possibilità di guardare con
ottimismo al futuro”.


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