Toscano: Affrontare ogni partita con la stessa fame per diventare grandi, ma la squadra deve anche divertirsi
Catania attende la partita di cartello, domani alle 14:30 al Massimino (previsto il pubblico delle grandi occasioni) ma il tecnico Toscano dimostra fermezza:
“Psicologicamente i ragazzi devono essere tranquilli - afferma - devono divertirsi e non essere condizionati mentalmente. Allo stesso tempo queste non si preparano da sé come si dice spesso, dobbiamo dare la stessa importanza ad ogni partita e avere la stessa fame per diventare grandi. Non ho parlato troppo, ho lasciato che la squadra vivesse il momento.”
Questa è la partita che, assieme a quella contro il Benevento il 26 ottobre, possono slanciare o affondare la squadra dando una prima risposta sulla dimensione del gruppo.
Il tecnico però mantiene il sangue freddo: “Il campionato non finisce domani” ma è inevitabile attribuire a questo mese di partite un peso importante.
Guardando indietro alla vittoria contro il Giugliano, Toscano trova degli aspetti da sistemare:
“Abbiamo rivisto alcune situazioni in cui non siamo stati bravi a pressare, mentre altre in cui abbiamo pressato bene e siamo ripartiti segnando. Anche quando abbassiamo il baricentro dobbiamo aggredire in pressing e non aspettare di recuperare un possesso basso. Meglio due passi avanti che uno indietro, in ogni situazione.”
In merito alla partita di Giugliano, non manca una frecciatina alla FVS in cui il mister probabilmente si riferisce al mancato rigore su stoppa:
“Spero che sia una bella partita per entrambe le squadre e che anche la terna arbitrale faccia una bella partita”.
Riguardo gli avversari, sono forse la squadra più attrezzata del girone, in testa a 22 punti ma non invincibili e lo vediamo da partite come quella in casa con l’Audace Cerignola in cui avanti di due gol la squadra di Raffaele si autodistrugge complice 3 errori grossolani della difesa, punto debole seppur non scarso vista anche la presenza di Antonio Donnarumma, autore di una parata miracolosa nel recupero di Monopoli- Salernitana 0-1, in cui gli ospiti hanno dato qualche sintomo di quelle disattenzioni possibilmente decisive in momenti in cui la squadra è in controllo della partita.
Spostandoci all’attacco, il tridente Inglese-Ferraris-Ferrari, a quota 10 gol complessivi, può davvero mettere in difficoltà la difesa rossoazzurra, con Ferrari a quota 3 gol nelle ultime 5 e uno stato di forma impressionante. Menzione obbligatoria per Inglese, che agli occhi di molti tifosi catanesi ha tradito la causa rossoazzurra in favore di una rivale, soprattutto dopo le parole di Ivano Pastore alla conferenza di presentazione del 25 giugno: “Ho sentito Inglese e ha il piacere di continuare questa avventura, dopo la sua vacanza ci sentiremo per il rinnovo”.
Considerando la serietà dimostrata in questi mesi dal D.S Pastore sembra sia stato Inglese a fare un dietrofront per poi firmare in granata, scelta super lecita per un professionista, ma non sembrano pensarla così tutti i tifosi del Catania, che probabilmente lo accoglieranno a suon di fischi a differenza invece di Toscano che si dichiara contento di rivedere persone con cui ha lavorato, riferendosi anche al D.S Daniele Faggiano.
Analizzando i possibili risvolti della partita, alla Salernitana farebbe assai comodo uscire con un punto dal Massimino, mantenendo il +4 dal Catania e almeno + 1 dal Benevento, che giocherà in casa col Potenza ma che dovrà passare da Catania il 26 ottobre, mentre una vittoria/sconfitta ribalterebbe molti equilibri del girone.
Riguardo la formazione, disponibili Cicerelli e Aloi, resta da capire se dall’inizio o meno, e Caturano a detta del mister sta facendo grandi progressi, non sembrà però lui il titolare ma Forte, mentre Raimo all’inizio della settimana prossima farà dei controlli per verificare il decorso clinico e non sarà quindi convocato.
Probabili formazioni
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Di Tacchio, Aloi, D. Donnarumma; Lunetta, D’ausilio; Forte. All. Toscano.
SALERNITANA (3-4-1-2): A. Donnarumma; Coppolaro, Golemic, Anastasio; Ubani, Capomaggio, Tascone, Villa; Ferraris; Ferrari, Inglese. All. Raffaele.
Arbitro: Alberto Poli della sezione A.I.A. di Verona
Assisenti: Vincenzo Russo e Nicola Di Meo (Nichelino).
Quarto ufficiale: Fabrizio Ramondino di Palermo.
Operatore FVS: Mario Chichi (Palermo).










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