Un Massimino bollente con 17 mila spettatori accoglie con entusiasmo i ragazzi di Toscano, che ritrovano contro il Siracusa i 3 punti dopo 29 giorni. Non brilla il Catania sotto il profilo del gioco ma oggi serviva solo vincere: i rossazzurri hanno meritato il successo ma forse ci si attendeva qualcosa in più sotto il profilo del gioco, dell'intensità, troppo spazio è stato concesso al Siracusa (7 sconfitte in 8 partite). Turati possiede ottimi palleggiatori e pessimi finalizzatori. Con questo passo raggiungere la salvezza sarà veramente un'impresa.
Toscano conferma il consueto 3-4-2-1, con Lunetta riferimento avanzato e il tandem Jimenez–Cicerelli alle sue spalle. Partono dalla panchina Caturano e Forte, oltre al fantasista D'Ausilio.
In mezzo al campo la solidità di Di Tacchio, capitano rossazzurro, affiancato da Quaini, mentre Casasola e Donnarumma presidiano le corsie esterne. Dietro la linea a tre è composta da Ierardi, Di Gennaro e Celli, in porta Dini.
Il Siracusa risponde con un 4-2-3-1.
Al quinto minuto è un diagonale di Lunetta (favorito dall'interdizione di Di Tacchio) a fare 1-0, ma soprattutto a mettere in chiaro l’andamento della partita. L’attaccante al quinto centro stagionale, sfiora il raddoppio alla fine del primo tempo, sempre superando la difesa in accelerazione e incrociando col mancino, trovando stavolta l'ex Farroni a negargli il gol.
Il Siracusa cerca in tutti i modi di infastidire il Catania, con un gioco alto e molto fisico con Lunetta e Cicerelli a pagarne le conseguenze, con quest’ultimo marcato a uomo in modo asfissiante dal classe 2006 Puzone.
Dopo un pallone perso da Jimenez che irrita il Massimino e fa avvicinare il Siracusa alla porta di Dini, ma è la staffilata di Ierardi da fuori area a infilarsi all’angolino, affossando il Siracusa nel momento in cui stava migliorando offensivamente, senza comunque tirare in porta ma presidiando la metà campo rossazzurra per 5 minuti circa.
Nel frattempo tutto lo stadio commenta le emozioni dell'Arechi dove la Cavese mette paura alla capolista Salernitana che rimonta (doppietta di Inglese…) non senza soffrire portando a casa 3 punti preziosi (il Benevento è stato sconfitto venerdì nell'anticipo di Latina). Con questo risultato il Catania resta a 4 lunghezze dalla vetta.
Al 71’ esordisce Caturano, accolto benissimo dal pubblico dopo più di un mese d'attesa: il capocannoniere dello scorso campionato con la maglia del Potenza sfiora il 3-0 con un tiro murato a pochi passi dal portiere e a tu per tu con Farroni a pochi secondi dalla fine dei 7 minuti di recupero. Insomma, se avesse segnato, sarebbe venuto giù il Massimino.
CATANIA (3-4-2-1): Dini, Ierardi, Di Gennaro, Celli, Casasola, Quaini (dal 1°s.t. Corbari), Di Tacchio (k), Donnarumma (dal 39°s.t. D’Ausilio), Jimenez (dal 25°s.t. Raimo), Cicerelli (dal 39°s.t. Allegretto), Lunetta (dal 25°s.t. Caturano).
A disposizione: Bethers, Coco, Pieraccini, Forti, Stoppa, Quiroz, Forte.
SIRACUSA (4-2-3-1): Farroni, Puzone, Sapola, Pacciardi, Iob, Gudelevicius (dal 25°s.t. Frisenna), Candiano (k), Parigini (dal 14°s.t. Molina e dal 32°s.t. Capanni), Limonelli, Valente, Contini.
A disposizione: Bonucci, Falla, Cetena, Bonacchi, Krastev, Cancellieri, Zanini, Frosali, Ba Racine, Morreale.
Arbitro: Simone Gauzolino di Torino
Assistenti: Domenico Russo (Torre Annunziata) e Gian Marco Cardinali (Perugia).
Quarto ufficiale: Enrico Gemelli (Messina).
Operatore FVS: Giuseppe Minutoli (Messina).
Note: terreno non in perfette condizioni; circa 17 mila spettatori; abbonamenti 12.080; biglietti: 4.768.
Ammoniti: per il Catania Jimenez (23’) Lunetta (32’); per il Siracusa: Candiano (30’).










.png)







.jpeg)










