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Stamattina al palazzo degli Elefanti nell'aula consiliare è stata convocata una conferenza per sottolineare il caso dei mancati pagamenti ai dipendenti dell’Oda, che sta per opera diocesana assistenza e che si occupa di disabili ospitandoli anche per anni e visitandoli fino a casa.
Da gennaio infatti i dipendenti non ricevono un centesimo e oggi sono intervenuti diversi esponenti della politica fornendo risposte ai lavoratori.
La conferenza è stata convocata dal consigliere comunale del Movimento 5 stelle Graziano Bonaccorsi e dall’avvocato del dipartimento disabilità di Controcorrente, Francesco Sanfilippo.
Da registrare l’intervento in video del deputato regionale Ismaele La Vardera di Controcorrente: il parlamentare nazionale del M5S Luciano Cantone e di Lidia Adorno, deputata regionale del M5S.
Il tema vero per Bonaccorsi, non è soltanto la questione Oda, quindi garanzia della stabilità e i tempi chiari di questa operazione, ma anche di un Comune che, quando il cittadino ha bisogno, in realtà non c’è: e se esiste un caso Oda, oggi ne esisteranno altri attualmente di cui non sappiamo.
L’avvocato Sanfilippo ha portato invece dei documenti che danno un risvolto reale alla faccenda.
Infatti, l’Oda ha ricevuto regolarmente i pagamenti dell’Asp (quattro trimestri con pagamento anticipato) come dimostrano alcuni documenti ufficiali che riportano un versamento dall’Asp all’Oda il 31 luglio 2025.
Alcuni hanno attribuito all’aumento di stipendi avvenuto nel 2021 l’inizio della crisi, ma come provato da alcuni documenti: questa situazione avrebbe aumentato le spese di 1.3 milioni annui; e guardando i bilanci del triennio 2020-2022 (gli ultimi disponibili) il bilancio testimonia di un debito per sessantotto milioni di euro, che molto probabilmente è ancora attivo alla stessa cifra a oggi.
Da menzionare anche che il Vaticano non troppo tempo addietro ha donato 9 milioni di euro.
Di chi sono le responsabilitrà? Sicuramente della gestione non proprio accurata ai piani alti dell’Oda, ma l'avvocato Sanfilippo ricorda anche un dovere a cui l’Asp è venuta meno: la vigilanza, e la verifica di come questi soldi venissero impiegati.
Oggi erano presenti nell'Aula consiliare anche numerosi dipendenti dell’Oda: fra loro Nunzio, da 25 anni dipendnete Oda: si è alzato e ha raccontato la sua esperienza: “Ho visto cose sbagliate per molti anni nell’organizzazione dell’Oda e oggi finalmente coi documenti portati dall’avvocato Sanfilippo mi sento davvero speranzoso, cosa che in questi mesi avevo perso nonostante gli interventi del sindacato (Usb lavoro privato) he ci tengo a ringraziare”.
In attesa della conferenza stampa di domani alla sede dell’Oda con l’arcivescovo monsignor Renna e il presidente avv. Landi in cui si cercheranno risposte; intanto una parte della città istituzionale ha dato un segnale, così come continuano a darlo in maniera efficace le lavoratrici e i lavoratori che non ricevono da 7 mesi lo stipendi e non conoscono nei dettagli il possibile piano di recupero del debito.


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