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Nonostante la temperatura caldissima domenica mattina si è svolta davanti alla base Nato di Sigonella la manifestazione regionale indetta da diversi comitati pro Palestina che operano in Sicilia, contro le guerre e il riarmo, manifestazione a cui hanno dato la loro adesione tantissime organizzazioni politiche, sindacali, culturali. La manifestazione è stata particolarmente "sentita" dai partecipanti anche se la sommatoria delle sigle che avevano aderito da tutta la Sicilia non si è tramutata nella presenza reale alla manifestazione:
"Purtroppo - dichiara l'imam Ismail Bouchnafa - in questa manifestazione di Sigonella la comunità araba e islamica sono state assenti. E la Chiesa cattolica è assente in tutte le manifestazioni legate alla questione palestinese".
Fra le tante altre voci abbiamo sentito quella della professoressa Claudia Urzì, responsabile provinciale di Usb Scuola Catania: "Come è stato ampiamente scritto nel comunicato che ha lanciato questa manifestazione, la Sicilia, con la presenza diffusa delle basi USA e Nato, come Sigonella e il Muos a Niscemi, da troppo tempo supporta gli interventi militari in Medio Oriente con l’invio di aerei cargo Globemaster con munizioni per la base di Nevatim, la flotta di velivoli-spia Boeing P-8 Poseidon, che affiancano i droni Global Hawk e Triton, e che transitano e stazionano proprio a Sigonella".
Inoltre, Urzì evidenzia "quello che sta subendo il popolo palestinese, il genocidio in corso a Gaza, la complicità dell'UE e dello stesso governo italiano" .
"La Sicilia - conclude la sindacalista dell'Usb Scuola Catania - è una terra meticcia e, nonostante tutte le sue contraddizioni, non è una terra votata alla guerra".
Il prossimo appuntamento "contro il Muos, contro la guerra, contro il genocidio sionista e contro la militarizzazione della Sicilia" è fissato a Niscemi, sabato 2 agosto prossimo.
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