In termini di siccità e di cambiamento climatico la Sicilia sta rivedendo gli stessi tempi bui del ventennio che andava dagli anni 60 agli anni 80, quando la fibrillazione vissuta dalla politica regionale, provinciale e comunale annaspava verso la ricerca disperata di una ricetta magica che togliesse le “castagne dal fuoco” ai politici, nel tentativo di poter dare risposte concrete ai cittadini nell’affrontare gli effetti della crisi idrica ed irrigua di quel periodo.
In quel caso l’unica soluzione tampone fu quella di attrezzarsi di vasche di accumulo - tipiche del momento e molto comuni in eternit o vibro cemento - al fine di accumulare acqua quando gli impianti pubblici erano in pressione, per razionarla quando serviva negli appartamenti.
In agricoltura invece si iniziavano a produrre i benefici della storica e ben riconosciuta “Cassa del mezzogiorno” istituita per legge il 10 agosto 1950, n. 646.
Si trattava di un ente pubblico con lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale dell'Italia meridionale e le sue principali prerogative erano la programmazione, il finanziamento e l'esecuzione di opere straordinarie, oltre alla concessione di incentivi alle imprese; inoltre aveva il compito di predisporre programmi di intervento e di finanziare opere straordinarie, come acquedotti, fognature, bonifiche, strade e ferrovie, volte a modernizzare il Mezzogiorno.
Ricordiamo che la Cassa del Mezzogiorno poteva affidare l'esecuzione di queste opere a organi dello Stato, enti locali, Consorzi o altre istituzioni pubbliche.
Tra l’altro aveva un ampio raggio d'azione, puntando maggiormente sulla realizzazione di opere infrastrutturali e sull'incentivazione dello sviluppo economico e sociale dell'area meridionale - che includevano Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna - con un ruolo chiave nella programmazione e nel finanziamento degli interventi.
Per il Mezzogiorno furono anni d’oro che permisero al mondo intero di conoscere ed apprezzare i prodotti della terra ed i suoi derivati, fino a farli diventare punto di riferimento nelle diete alimentari con marchi DOP, DOC ed IGP.
La storia siciliana dovrebbe averci insegnato che gestire le risorse d’acqua quando sono disponibili per razionalizzarle quando servono é certificato dalla più alta concentrazione di invasi artificiali di accumulo presenti in tutta Italia. Allora ci si chiede perché non investire su schemi già noti e dal risultato finale collaudato?
E a proposito di “collaudi” poiché questi mancano ai 46 invasi siciliani, é fondamentale agire sul dragaggio dei fanghi di sedimento degli invasi che riducono del 40% la capienza definita dal progetto iniziale ed impedisce di accumulare oltre il 50% nei casi più drammatici, riducendo questi enormi polmoni di accumulo in sterili bacinelle, creando le condizioni originarie per ottenere il collaudo finale e l’autorizzazione a contenere l’acqua necessaria a soddisfare le esigenze geomorfologiche che il territorio impone.
É chiaro che gestire attraverso la centralizzazione degli interventi, l’acquisizione dei finanziamenti e far realizzare ad ognuno degli attori principali per competenza diretta le opere pubbliche, é l’unica ricetta miracolosa o più semplicemente la strada perseguibile, per uscire da questa emergenza che il governo centrale ci riconosce per il secondo anno consecutivo e che ci vede sull’orlo del baratro e senza luce, in fondo al tunnel.
Non bastano gli interventi tampone, i sussidi e le mancette: occorre una visione d'insieme con interventi strutturali. Non basta invitare il commissario europeo dell'Ambiente in Sicilia (iniziativaia del presidente ARS Galvagno a Bruxelles), serve un piano Marshall.
Faccenda diversa é quella del mondo agrosilvopastorale che va sostenuto nell’obbligo di realizzare invasi utili ad invasare le acque invernali - evitando che finiscano in mare senza un utile fine - per essere gestita in estate, quando manca, e le temperature torride mettono in crisi la tenuta della salute animale e quella vegetale.
Ernesto Abate, segretario generale regionale Sifus










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