Inevitabilmente è partita la richiesta di eseguire l'autopsia sul corpo di Aurora Maniscalco, la hostess palermitana di 24 anni morta precipitando dal terzo piano di un palazzo a Vienna nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno. La decisione della Procura di Vienna arriva dopo la denuncia della famiglia della vittima che chiede di far luce sul caso e dopo una prima analisi del medico legale. Tutto mentre gli inquirenti austriaci stavano già archiviando il caso come suicidio.
Ma ci sono tante cose da chiarire: tra tutte il fatto che il compagno della vittima, Elio, era in casa con lei e avrebbe assistito a tutto. Avrebbe chiamato subito i suoi genitori, mentre avrebbe atteso sette ore prima di chiamare quelli di Aurora.
La ragazza, che era ricoverata in ospedale, è deceduta il 23 giugno per le gravi ferite riportate nella caduta. Negativi gli esami tossicologici.
La famiglia non ha dubbi: “Non crediamo al suicidio”. La giovane, al momento della caduta, si trovava con il fidanzato. “Litigavano spesso”, hanno detto i parenti della 24enne. Il loro avvocato: "Presentati due esposti, uno a Vienna e un altro a Palermo. Per fare chiarezza, chiesto il sequestro della salma per l'autopsia e il sequestro dell'abitazione e dei dispositivi della ragazza".










.png)







.jpeg)


.jpeg)
.jpeg)

.jpeg)
.jpeg)

